Ospedale di Ivrea: il sindacato infermieri pensa a una raccolta di firme per un nuovo presidio

Ivrea

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04/06/2017

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Il segretario del Nursind: "gli Eporediesi e i canavesani, meritano sicuramente un nuovo ospedale pensato e costruito in funzione dell’attuale organizzazione per intensità di cura e come Sindacato non escludiamo importanti azioni

Anche il Nursind, il sindacato che tutela e rappresenta le professioni infermieristiche, concorda sulla necessità di realizzare un nuovo ospedale di riferimento per tutta quella porzione di territorio che comprende il Canavese occidentale fino ai confini della Bassa Valle d’Aosta. E’ ormai un fatto assodato che il presidio ospedaliero di Ivrea, costituito in tempi diversi da quelli attuali, si è rivelato insufficiente per conse3ntire al personale sanitario di lavorare in spazi adeguati e, nel contempo, di offrire agli utenti la necessaria sicurezza nei reparti di degenza.

Se tutti concordano con l’iniziativa rilancia dal sindaco di Bollengo Luigi Sergio Ricca, la posizione sull’area in cui dovrebbe sorgere il nuovo ospedale territoriale (l’ex Area Montefibre a Ivrea, non raccoglie l’adesione dei sindaci dell’Alto Canavese: si tratta di una scelta che deve essere condivisa ha più volte spiegato il sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno, portavoce dell’Area Omogenea del Canavese Occidentale e non calata dall’alto.

Indipendentemente dall’aspetto più squisitamente politico, Giuseppe Summa, segretario del Nursind Torino ha preso carta e penna e ha scritto una lettera al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, all’assessore regionale alla Salute Antonio Saitta, al direttore generale dell’Asl To4 Lorenzo Ardissone e alla conferenza dei sindaci. Nella missiva Giuseppe Summa evidenzia come “ad oggi diversi sono stati i lavori di manutenzione effettuati sulla struttura, ma ci troviamo comunque dinanzi ad un edificio datato e costruito in un momento storico differente. Abbiamo un ospedale a macchia di leopardo diviso tra reparti nuovi di zecca e reparti vecchi, per i quali risulta difficile effettuare anche semplici lavori di ristrutturazione, volti a garantire un’adeguata temperatura in estate ed inverno.

Come Organizzazione Sindacale non vogliamo entrare in merito alle scelte politiche pregresse, ma chiediamo all’attuale Giunta Regionale un’attenta valutazione sui costi di manutenzione a lungo termine ed in generale chiediamo una maggiore attenzione alle strutture periferiche Spoke poste fuori dalla città di Torino, come nel caso di Ivrea”.

Il dirigente sindacale, tra l’altro, evidenzia che non bisogna dimenticare inoltre, che l’attuale bacino d’utenza che fa riferimento alla struttura Eporediese, abbraccia un’ampia superficie e si estende addirittura fino alla bassa Valle d’Aosta.

“Concludendo, gli Eporediesi e i canavesani, meritano sicuramente un nuovo ospedale pensato e costruito in funzione dell’attuale organizzazione per intensità di cura – conclude Giuseppe Summa -, e come Sindacato non escludiamo importanti azioni (ad esempio raccolta firme) con il coinvolgimento attivo dei cittadini”.

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