Omicidio Rosboch: il 18 maggio incidente probatorio in procura con Defilippi, Obert e Abbatista

Ivrea

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10/05/2016

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All'interrogatorio parteciperà anche il fratellastro di Gabriele che non potrà essere visto dagli altri imputati e i legali di tutti i soggetti coinvolti nell'inchiesta

La procura di Ivrea ha fissato per mercoledì 18 maggio l’incidente probatorio relativo all’omicidio dell’insegnante di Castellamonte Gloria Rosboch, strangolata e ritrovata dagli investigatori nel pozzetto di decantazione del percolato nell’ex discarica di Rivara. Su disposizione del Gip di Ivrea, si ritroveranno in procura alla 9,30 i protagonisti di questa tragica vicenda: Gabriele Defilippi, l’ex amante Roberto Obert, Caterina Abbatista, madre di Gabriele ed Efisia Rossignoli, la presunta telefonista che si spacciò per una direttrice di banca alo scopo di rassicurare Gloria Rosboch sulla destinazione di quei 187 mila euro che la donna aveva consegnato a Gabriele Defilippi. Sarà presente anche il figlio minore di Caterina Abbatista in qualità di testimone: il ragazzino di 13 anni, non potrà vedere in viso gli imputati che potranno vederlo e sentire lui, perché sarà nascosto da uno specchio. All’incidente probatorio che ha lo scopo di cristallizzare le dichiarazioni che verranno rese e che avranno valore di prova nel processo, assisteranno anche gli avvocati di parte: Pier Franco Bertolino che assiste Gabriele Defilippi, Matteo Grognardi ed Erica Gilardino che difendono Caterina Abbatista, Celere Spaziante che assiste Roberto Obert e Ferdinando Ferrero che tutela Efisia Rossignoli.

All’incidente probatorio saranno anche presente il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando e l’avvocato Stefano Caniglia che rappresenta i genitori di Gloria Rosboch che si sono costituiti parte civile. Questa volta non si tratterà di un confronto, ma una sorta di anticipazione del dibattimento processuale dove sarà possibile interrogare i protagonisti della vicenda sui più più delicati e controversi. I legali di Caterina Abbatista si batteranno per dimostrare l’estraneità della donna, ex operatrice sanitaria all’ospedale di Ivrea.

Come già più volte anticipato dagli organi di stampa l’avvocato Pier Franco Bertolino, porrà l’accento sui disturbi di personalità di Gabriele Defilippi che è ancora oggetto della valutazione psichiatrica effettuata dal professore Lorenzo Villari. Il nodo gordiano da sciogliere è quello relativo agli ultimi minuti di vita di Gloria Rosboch: qual è stato in realtà il ruolo di Defilippi e Obert nell’assassinio della donna? L’incertezza sull’esecutore materiale del delitto permane, dato che i due complici si accusano a vicenda. L’autopsia ha dimostrato che Gloria Rosboch è deceduta nell’arco di pochi minuti e, che quando è strada trascinata sul prato per essere scaraventata nel pozzo, era già priva di vita. Il corpo è stato ritrovato grazie alla confessione di Obert. Nelle mani degli inquirenti ci sono i primi elementi raccolti dai Ris di Parma (anche se gli accertamenti sono tuttora in corso), i verbali degli ultimi interrogatori di Gabriele e Obert effettuati tra marzo e aprile e la testimonianza super-protetta del figlio minore di Caterina Abbatista.

Con ogni probabilità Defilippi e Obert (la decisione è ancora da confermare), ricorreranno al rito abbreviato nella speranza di evitare la condanna all’ergastolo mentre i legali di Caterina Abbatista stanno valutando la possibilità di ricorrere al rito ordinario. Diversa la posizione giudiziaria di Efisia Rossigni che è stata indagata per concorso in omicidio allo scopo di consentire gli accertamenti irripetibili dei Ris nell’auto dove si ritiene che la vittima sia strada brutalmente strangolata.  A suo carico, al momento, non ci sono indizi su un suo possibile coinvolgimento nel delitto, ma  soltanto la telefonata effettuata a Gloria Rosboch. Mercoledì 18 maggio, potrebbe essere il giorno di nuove rivelazioni.

 

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