Il Nucleo Tributario della Finanza sequestra 170 distributori automatici di bevande. Tre le denunce

Canavese

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11/11/2016

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L'accusa formulata dalla pprocura di Torino è di bancarotta fraudolenta e distrazione del patrimonio. Le macchinette distribuite anche in Canavese

La società torinese, leader nel settore della distribuzione di alimenti e bevande nei distributori automatici installati presso enti pubblici, istituti scolastici, società e studi professionali, aveva accumulato un passivo di 16 milioni di euro e per questa ragione aveva dichiarato fallimento. Nel corso un una vasta e articolata operazione gli egenti della guardia di Finanza, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Torino Mario Bendoni, che ha coordinato l’attività del Nucleo Tributario hanno sequestrato ben 170 distributori automatici di alimenti e bevande.

L’operazione ha coinvolto, seppure marginalmente, anche il territorio del Canavese. L’attività di indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria Torino e coordinata dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Torino, Mario Bendoni, trae origine dal fallimento di una società torinese leader nel settore della distribuzione di alimenti e bevande mediante apparecchi automatici, che aveva accumulato un passivo di 16 milioni di euro. In sintesi gli investigatori hanno appurato che, dopo la dichiarazione di fallimento, la società che affittava il ramo di azienda che gestiva la vendita di snack e bibite con i distributori automatici, avrebbe distratto dal “patrimonio” aziendale i dispositivi che gestiva per un valore che ammonta a 300mila euro.

E non è tutto: la società utilizzava l’emissione di fatture false per dare vita al sistemo fraudolento. Ed è per questa ragione che Alessandra Pfiffner, Gip del tribunale di Torino ha disposto il sequestro delle apparecchiature allo scopo di tutelare i creditori che sarebbero stati raggirati dalla società. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno denunciato all’autorità giudiziaria tre persone con l’accusa di bancarotta fraudolenta e distrazione del patrimonio societario senza concorso con il fallito. L’attività svolta dalle “Fiamme Gialle rientra nel contesto dei controlli economici-finanziari che vengono svolti a tutela del corretto funzionamento dei mercati a vantaggio degli operatori economici che rispettano le regole e le leggi vigenti in materia finanziaria.

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