Morti sospette per cancro alla Pirelli: alla sbarra una decina di dirigenti dell’azienda

Settimo Torinese

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25/04/2017

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Oltre una trentina le parti che hanno chiesto la costituzione di parte civile. Le accuse riguardano il periodo antecedente la ristrutturazione dello stabilimento

Sono morti sospette. Decine, se non centinaia. E, stando a quanto sostiene la procura della Repubblica, sarebbero state provocate all’esposizione degli operai ai fumi della lavorazione dei pneumatici nello stabilimento Pirelli di Settimo Torinese a partire dagli anni Cinquanta in poi. L’udienza preliminare del quinto processo alla Pirelli è iniziato nei giorni scorsi in tribunale a Torino e vede alla sbarra una decina di alti dirigenti della società indagati dalla procura della Repubblica preso il tribunale di Torino e protagoniste una trentina di parti lese, per la maggior parte famigliari di ex dipendenti deceduti o ammalatisi a causa di carcinomi alla vescica o ai polmoni.

Nella scorsa udienza gli avvocati che rappresentano e assistono le famiglie dei lavoratori deceduti o ammalati hanno chiesti di potersi costituire parte civile. Sarà nella prossima udienza che il Gup (il Giudice dell’Udienza Preliminare) si pronuncerà in merito. Il processo è scaturito da una maxi-indagine compiuta dal pubblico ministero Sabrina Noce relativo alle condizioni ambientali nelle quali i dipendenti Pirelli lavoravano.

Senza l’adozione delle necessarie misure precauzionali, sostiene la pubblica accusa, l’aver respirato i fumi causati dalla lavorazione della gomma e l’esposizione all’amianto, al talco e a sostanze radioattive nei reparti mescola e negli altiforni e nel reparto cerchietti e coperture avrebbe provocato in molti addetti alla produzione degli pneumatici insorgenza di patologie incurabili come il mesotelioma pleurico, tumori all’apparato respiratorio, linfomi e carcinomi alla vescica.

L’inchiesta giudiziaria si riferisce al periodo in cui lo stabilimento settimese non era stato rinnovato. Di recente è stato del tutto ristrutturato e più sicuro. Il processo entrerà nel vivo nelle prossime settimane.

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