Morti per amianto: Carlo De Benedetti è stato condannato a una pena di 5 anni e 2 mesi reclusione

Ivrea

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18/07/2016

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Il processo di primo grado si è concluso con tredici condanne. L'Ingegnere si dichiara innocente e ha preannunciato ricorso in Appello

Carlo e Franco De Benedetti sono stati condannati, dal giudice del tribunale di Ivrea Elena Stoppini, dopo mezzora di camera di consiglio, a una pena di cinque anni e due mesi di reclusione mentre a Corrado Passera è stata comminato un anno e undici mesi con la sospensione accessoria della pena. Si conclude con 13 condanne per altrettanti imputati accusati a vario titolo per omicidio colposo e lesioni colpose plurime, il processo di primo grado sulle morti che si sarebbero verificati a causa dell’esposizione al talco contaminato dall’amianto negli stabilimenti di Ivrea, Scarmagno e Agliè.

Il giudice, nel verdetto, ha anche riconosciuto il diritto al risarcimento del danno alle famiglie delle vittime che si erano costituite parte civile nel processo per un ammontare di circa due milioni di euro. Anche alla città di Ivrea è stato riconosciuto il diritto al risarcimento del danno, da chiedere e quantificare in sede civile, e al risarcimento delle spese legali sostenute per la costituzione. L’accusa, rappresentata in aula dai pubblici ministeri Laura Longo e Francesca Traverso avevano chiesto una condanna a 6 anni e 8 mesi per l’ingegnere e 6 anni e 4 mesi per il fratello Franco.

Sono stati invece assolto Camillo Olivetti perché il fatto non costituisce reato e Onofrio Bono e Roberto Colaninno che hanno gestito la società informatica dopo che De Benedetti aveva venduto la società a Telecom. Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra novanta giorni. “Sono stupito e molto amareggiato per la decisione del Tribunale di Ivrea di accogliere le richieste manifestamente infondate dell’accusa – ha commentato l’Ingegnere -. Sono stato condannato per reati che non ho commesso, come ha dimostrato l’ampia documentazione prodotta in dibattimento sull’articolato sistema di deleghe vigente in Olivetti e sul completo e complesso sistema di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori, da me voluto e implementato fin dall’inizio della mia gestione”.

Questi gli altri condannati: Manlio Marini (4 anni e otto mesi), Luigi Gandi (4 anni e due mesi), Paolo Smirne (2 anni e 8 mesi), Giuseppe Calogero (2 anni e 2 mesi), Corrado Passera (1 anno e 11 mesi),Pierangelo Tarizzo (1 anno e 11 mesi), Renzo Alzati (1 anno e 11 mesi), Luigi Pistelli (1 anno e 8 mesi), Roberto Frattini (1 anno e 8 mesi), Filippo Barbera (1 anno e 8 mesi)  Anacleto Parziale (1 anno).

Giudizi favorevoli nei confronti della sentenza sono stati espressi da Carlo Della Pepa, sindaco di Ivrea e da Federico Bellono della Fiom-Cgil. I legali di Carlo De Benedetti hanno preannunciato ricorso in Appello.

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