Montalenghe, rendeva la vita difficile a una famiglia romena. A 81 anni va a processo

Montalenghe

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21/03/2016

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Per quattro anni la pensionata ha fatto in modo che i vicini non potessero chiudere occhio, tanto da costringerli a tornare al paese di origine

Ha 81 anni Gina Gagliaro. E adesso va alla sbarra in tribunale a Ivrea, con l’accusa di molestie, stalking, atti persecutori e lesioni personali. I fatti dei quali è accusata risalgono al 2007: nell’arco di quattro anni, fino al 2011, avrebbe escogitato di tutto per far cadere in depressione, causando un continuo panico, una famiglia di origine romena che abitava al piano inferiore dello stabile in cui risiede la combattiva Gina Gagliaro. Il suo atteggiamento è stato ritenuto così insopportabile da costringere la famiglia a ritornare in Romania, al paese di origine.

E’ accaduto in un villetta quadrifamigliare a Montalenghe; dopo l’arrivo dell’anziana, stando ha quanto sostene la parte lesa, sono iniziati i rumori notturni causati dal trascinamento dei mobili trascinati sul pavimento da una stanza all’altra, passi rumorosi, oggetti lasciati cadere a terra con il conseguente fracasso prodotto, tapparelle chiuse con violenza. L’intento, forse, era quello di impedire che la famiglia romena che abitava al piano sottostante non potesse chiudere occhio.

E non è tutto: le vittima hanno raccontato di spazzatura rovesciata sul balcone, dispetti continui, rovesciamento di acqua fredda e bollente rovesciata dal balcone, insulti razzisti e minacce. Una vita d’inferno, insomma, causata da una pensionata che, a quell’età età avrebbe dovuto condurre un vita tranquilla. Sta di fatto che la strategia messa in atto dall’aziana ha creato forti ripercussioni psicologiche nel nucleo famigliare costituito da padre, madre e una bimba di dieci anni, che per anni ha vissuto nel terrore, tanto da costringerli ad allontanarsi dall’Italia,

E ancora: il lancio di un petardo contro il capofamiglia che lo ha costretto a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Cuorgnè. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 23 giugno. In quell’occasione il giudice ascolterà la terribile pensionata ottantunenne.

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