Monta la polemica: l’Arcigay e il Torino Pride sono pronti a denunciare il sindaco di Favria

Favria

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26/09/2016

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Secondo Francesca Puopolo e Alessandro Battaglia, il comportamento dell'amministratore "viola palesemnete la legge e i diritti dei concittadini omosessuali"

Pronti a denunciare il sindaco di Favria Serafino Ferrino che si è rifiutato di celebrare l’unione civile di una coppia gay. Sulla vicenda sono immediatamente intervenuti sia l’Arcigay di Torino che il Torino Pride.  Francesca Puopolo, regista e attrice, presidente dell’Arcigay subalpino ha dichiarato come trovi oltremodo imbarazzante il fatto che il sindaco si celi dietro “dietro l’obiezione di coscienza, non trovando altro modo per impedire l’unione. La legge non prevede la possibilità di obiezione di coscienza, al contrario in caso di rifiuto di celebrare l’unione ci si può appellare ai principi del nostro ordinamento giuridico, come quelle che puniscono l’omissione o il rifiuto di atti d’ufficio da parte di un pubblico ufficiale”.

Ovvero: l’applicazione della legge Cirinnà non mette in discussione nessun principio etico che non può essere impugnato per impedire che l’unione di due persone che si amano possa realizzarsi. “Chiediamo dunque al sindaco di riflettere sulle sue affermazioni e celebrare questa unione” conclude Francesca Puopolo.

Virulento il commento di Alessandro Battaglia, coordinatore del Torino Pride che sottolinea come quella assunta dal primo cittadino di Favria altro non sia che una gravissima presa di posizione che, sulla base di pretestuose questioni di principio “viola in modo palese la legge e i diritti dei suoi concittadini e delle sue concittadine omosessuali. E’ chiara l’intenzione vessatoria e omofoba del primo cittadino”. In questo contesto il Coordinamento, precisa Battaglia a mettere in atto “qualsiasi azione di protesta e, se opportuno, ad adire alle vie legali per la tutela dei diritti dei cittadini coinvolti”.

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