I migranti approdano a Torino e Settimo Torinese. Il presidente della Regione Cirio: “Ora diciamo basta”

29/07/2020

CONDIVIDI

Il vicepresidente del gruppo regionale Lega Salvini Piemonte Andrea Cerutti commenta duramente: "Noi il prezzo dell’accoglienza di Conte non lo paghiamo”. A Lampedusa l'hotspot è al collasso

I migranti sbarcano a Torino e Settimo Torinese. Il presidente della Regione Cirio: “Ora diciamo basta”.

Gli effetti dell’emergenza sbarchi si fanno sentire anche a Torino: quest’oggi una cinquantina di immigrati verranno infatti trasferiti dai centri di accoglienza del Sud al parco della Pellerina, nell’area solitamente destinata ai senza fissa dimora. Complessivamente saranno 156 i migranti che arriveranno in Piemonte: 50 di questi saranno ospitati a Settimo Torinese al “Centro Fenoglio”. A tutti è stato fatto il tampone e fino all’arrivo dei referti nessuno dei migranti potrà lasciare le strutture e non potrà ricevere visite.

Per il vicepresidente del gruppo regionale Lega Salvini Piemonte Andrea Cerutti si tratta dell’ennesimo schiaffo di un governo che va costantemente contro agli interessi della nostra Regione.

“Conte proroga lo stato di emergenza e al contempo si attribuisce i pieni poteri fino al 15 ottobre – denuncia Cerutti – con l’evidente intento di garantirsi la poltrona e di trasformare il nostro Piemonte in un campo profughi. Perché questi cinquanta clandestini saranno solo il primo scaglione destinato ai nostri territori, visto che non c’è nessuna volontà da parte di questo governo di gestire l’emergenza sbarchi. Per loro c’è solo la politica dell’accogliamoli tutti, senza pensare alle ripercussioni che questo potrà avere sulla vita delle nostre comunità. Non vogliamo assistere nelle nostre città e nelle nostre campagne alle fughe di massa di clandestini, alcuni dei quali positivi al Covid, che quotidianamente avvengono nei centri d’accoglienza del Sud Italia. Dobbiamo chiudere subito i porti: una Paese prostrato da una pandemia non può permettersi un’accoglienza indiscriminata”.

Sul suo profilo social il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio interviene a gamba tesa sull’argomento: “Sto seguendo personalmente la situazione e trovo profondamente assurdo che la Regione non possa avere competenza in una decisione del genere, ma debba subire le scelte del governo nazionale su un tema che può avere conseguenze dirette sulla salute e sulla sicurezza sanitaria del proprio territorio.

Mi sono sincerato quotidianamente, tramite il prefetto di Torino che ringrazio per la consueta efficienza ed attenzione, che nei confronti di queste persone venissero adottate tutte le procedure e le verifiche sanitarie opportune e che le Forze dell’ordine garantissero l’effettivo rispetto della quarantena a cui erano sottoposte.

Ora però diciamo ‘basta’ e l’ho scritto al Ministero degli Interni – conclude il governatore del Piemonte -. perché il Piemonte non può garantire oltre queste forme di accoglienza. Arriviamo da mesi terribili, siamo state una delle regioni più colpite dall’emergenza e stiamo raggiungendo, a fronte di sacrifici enormi, un equilibrio sanitario che non può essere messo a rischio in questo modo. Quindi ho formalmente chiesto con fermezza al ministro Lamorgese di non voler procedere ad ulteriori invii, che metterebbero fortemente a rischio la tenuta e la sicurezza del nostro sistema sanitario e sociale”.

 

Leggi anche

05/08/2020

Sono ventitré i candidati al corso di formazione in Canavese per Operatori sociali di comunità

Sono 23 le persone selezionate per partecipare al corso per operatori sociali di comunità in Canavese, […]

leggi tutto...

05/08/2020

Coronavirus in Piemonte: due i decessi. Scende il numero dei ricoveri, ma aumentano i contagi

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che, alle ore 17,00 di mercoledì 5 agosto, i […]

leggi tutto...

05/08/2020

Travolto e ucciso da un treno in transito. 72enne muore nei pressi di Torrazza Piemonte

Travolto e ucciso dall’Intercity in transito. A perdere la vita è stato un uomo di 72 […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy