La Lega al fianco dei lavoratori Gtt: “Non possono pagare per le inefficienze dell’azienda”

10/07/2020

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Il consigliere regionale Mauro Fava e il parlamentare Giglio Vigna hanno incontrato i manifestanti. Oltre alla sicurezza di autisti e dipendenti, a tenere banco sono la perdita della gestione delle linee ferroviarie e il timore che possa toccare lo stesso alle linee extraurbane su gomma

Il consigliere regionale della Lega Mauro Fava ha incontrato oggi, venerdì 10 luglio, insieme all’onorevole Alessandro Giglio Vigna, dipendenti e rappresentanti sindacali del Gruppo Torinese Traposrti (Gt) che stavano manifestando in piazza Castello a Torino.

“Non si possono scaricare sui lavoratori le inefficienze e i problemi dell’azienda – commenta Mauro Fava -. Sono troppi i problemi irrisolti, per i quali anche il sindaco di Torino, in qualità di unico azionista di Gtt, deve dare delle risposte chiare e certe. Negli ultimi tempi abbiamo assistito a diversi spiacevoli episodi di violenza di cui sono stati vittime gli autisti dei bus Gtt. Episodi che, però, già si erano verificati in passato, ben prima dell’emergenza Coronavirus. E’ evidente che non si può continuare a fare finta di nulla: c’è un chiaro problema di sicurezza per il personale al quale bisogna fornire risposte e soluzioni concrete”.

Oltre alla sicurezza di autisti e dipendenti Gtt, a tenere banco è anche il problema delle prospettive future: dopo la perdita della gestione delle linee ferroviarie, si teme infatti che analoga sorte possa toccare alle linee extraurbane su gomma.

“Occorre un piano di rilancio dell’azienda, mentre pare che si navighi a vista, senza prospettive, né strategie – aggiunge il consigliere regionale canavesano -. La verità è che Gtt ha sofferto prima della gestione disastrosa targata Pd, che ha portato il bilancio ad un rosso di parecchi milioni di euro, e poi all’inefficienza di quella Cinquestelle: dalla padella alla brace, insomma. Il pericolo, però, è che a farne le spese siano i lavoratori, dilapidando un prezioso patrimonio di esperienza e professionalità maturato negli anni. Serve un cambio di passo, ma potrà avvenire solo se lo stesso cambiamento ci sarà alla guida della città di Torino”.

L’Amministrazione Appendino viene poi chiamata in causa anche per la maniera con cui si è rapportata con la delegazione di dipendenti e sindacalisti del Gruppo Torinese Trasporti.

“Mi chiedo se sia normale che un sindaco tratti con un simile snobismo i lavoratori dell’azienda di trasporti cittadina – commenta il deputato della Lega Alessandro Giglio Vigna. Ha lasciato per ore in attesa la delegazione senza degnarsi di riceverla e solo l’intervento reiterato mio e del consigliere regionale Fava ha sbloccato la situazione.

Il primo cittadino Chiara Appendino ha comunque evitato il confronto e ha lasciato all’assessore ai Trasporti l’incombenza di trattare con i rappresentanti dei lavoratori Gtt: un comportamento inaccettabile, che dimostra una volta di più come sia incolmabile la distanza che il sindaco vuole mettere tra sé e i cittadini”.

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