Mathi: aveva allestito un canile abusivo in uno dei suoi terreni. Denunciato imprenditore agricolo

22/11/2019

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I carabinieri hanno scoperto che lo stabile fungeva sia da canile che da pensione per cani. Sebbene in buone condizioni di salute è stato appurato che i 32 cani vivevano in un ambiente umido e maleodorante

A Mathi, nel Canavese, i carabinieri della locale stazione, in collaborazione con i colleghi del Nas di Torino e i carabinieri forestali di Ala di Stura, in località Fornace, hanno rinvenuto e sequestrato in un terreno privato un vero e proprio canile, con tanto di box e laboratori di toelettatura, completamente abusivo. Denunciato in stato di libertà il proprietario, un imprenditore agricolo 51 enne di Villanova Canavese. L’attività dei militari dell’Arma è scaturita grazie alla collaborazione di alcuni cittadini che hanno segnalato al 112 un continuo abbaiare, nonché un odore nauseante, provenire da uno stabile nei pressi del cimitero.

Sono così stati disposti appositi servizi di osservazione, che hanno consentito di documentare come all’interno di una vasta area di circa 20 mila metri quadri vi erano numerosi box in cui venivano rinchiusi gli animali. All’esterno era stata invece realizzata una discarica a cielo aperto di rifiuti derivati da lavori edili.

Dopo il blitz di questa mattina, venerdì 22 novembre, si è scoperto che lo stabile fungeva sia da canile che da pensione per cani. Sebbene in buone condizioni di salute, i 32 cani vivevano in un ambiente umido e maleodorante, anche fino a 2 cani per box, tra escrementi e rifiuti, con la totale assenza dei minimi requisiti igienico sanitari. In un’altra stanza i carabinieri hanno scovato un laboratorio per la toelettatura, con i residui della pulizia dei cani ammassati ovunque e che emettevano un odore insopportabile.

L’intera area, del valore di euro 150.000, è stata sottoposta a sequestro, anche in attesa di accertare eventuali irregolarità edili. I cani sono stati affidati temporaneamente in custodia allo stesso imprenditore fin quando, grazie alla lettura del microchip, verranno identificati i legittimi proprietari.

 

 

 

 

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