Mappano, è ancora giallo sulla misteriosa scomparsa di un uomo. S’indaga per omicidio

Mappano

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19/12/2016

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Dell'uomo, 44 anni, ex militare bosniaco, non si hanno notizie da quattro mesi. Gl'inquirenti ritengono possibile che sia stato assassinato dalla malavita

Per un attimo si era pensato di essere a un passo dalla risoluzione del giallo che avvolge la misteriosa scomparsa di Momcilo Bakal, un ex militare di 44 anni, di origine bosniache, che gestiva un magazzino edile di Settimo Torinese e residente a Mappano. Dopo la denuncia della sua scomparsa presentata dalla donna con la quale viveva il 9 luglio scorso, la procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per omicidio.

L’uomo è scomparso da casa oltre quattro mesi fa e da allora non ha più dato notizie di sé. Nella mattinata di oggi, lunedì 19 dicembre, alcuni passanti hanno notato la sagoma di un’auto tra le acque del laghetto artificiale della Falchera e hanno avvisato le forze dell’ordine che sono giunte in forze sul luogo con i vili del fuoco. In un primo momento si era pensato che potesse trattarsi dell’automobile di proprietà di Momcilo Bakal ma quando la vettura è stata recuperata con l’ausilio dell’argano, si è scoperto che si trattava di una Lancia Thema rubata a Torino nel 2004. All’interno si trovava nessun cadavere come, in un primo tempo, si era pensato. I sommozzatori stanno scandagliando diversi laghetti con l’intento di ritrovare il cadavere dell’uomo scomparso.

Non si tratta quindi della macchina del magazziniere scomparso. Bakal è residente in frazione Mappano da diversi anni. Dopo il suo trasferimento in Italia dalla natia Bosnia l’uomo era andato ad abitare in frazione Fornacino di Leinì e poco dopo, in un locale di sua proprietà i carabinieri, nel corso di un’irruzione, avevano rinvenuto auto, arnesi, porte, gruppi elettrogeni rubati in alcuni comuni della prima cintura di Torino. E non è tutto: pare che Momcilo Bokal fosse legato ad alcune attività avviate in Bosnia.

Gl’inquirenti sono sempre più convinti che l’uomo sia stato assassinato e che il corpo sia stato fatto sparire anche continuano a indagare su presunte e pericolose frequentazioni che l’uomo intratteneva con possibili esponenti della malavita slava e delle cosche della malavita organizzata calabrese. Della scomparsa dell’uomo si sta attivamente occupando, tramite l’avvocato Benedetta Donzella,  anche l’associazione Penelope Piemonte che si occupa di persone scomparse.

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