Macabro raid al cimitero di Leinì: vandali danneggiano i loculi di due donne defunte. Indagini in corso

10/03/2018

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A differenza di quanto è accaduto a Quassolo dove i ladri avrebbero rubato i gioielli indossati da una defunta, in questo caso sembra si tratti di un deprecabile atto di teppismo

Presunti ladri in azione anche nel cimitero di Leinì: contemporaneamente alla profanazione avvenuta nel cimitero di Quassolo, i malviventi hanno agito anche nel Basso Canavese senza alcun rispetto per i defunti. Anche in questo vaso i ladri sono penetrati nella struttura cimiteriale che si trova in via San Francesco al Campo di notte e hanno infranto, probabilmente a colpi di mazza, le lapidi marmoree di due loculi contenenti altrettante salme seppellite una nel 1928 e una nel 1949.

Ma per quale ragione i ladri profanatori si accaniscono sulle bare che contengono i corpi dei defunti? Per i gioielli e gli oggetti valore che le salme possono indossare in ossequio agli usi e costumi di un tempo. Sulla macabra vicenda stanno indagando i carabinieri della stazione di Leinì al comando del maresciallo Ivan Pira.

Dalle prime indagini compiute sembrerebbe però che a differenza di quanto è accaduto a Quassolo nella notte tra lunedì e martedì scorso, in questo caso potrebbe trattarsi di un raid vandalico compiuto per il gusto di danneggiare e offendere la memoria dei defunti. Ma non si trascura, per questo, anche la pista del tentato furto.

Gli uomini dell’Arma stanno cercando di risalire, non senza poche difficoltà, all’identità dei partenti delle due donne defunte. Per i vandali penetrare nel camposanto leinicese non è stata un’impresa difficile dato che sono assenti sia il sistema di videosorveglianza che l’impianto di allarme. Il Comune di Leinì ha provveduto al ripristino dei loculi danneggiati mentre sui due episodi la procura di Ivrea ha aperto, si segnalazione dei carabinieri, due distinti fascicoli d’indagine.

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