L’ultimo saluto di Azeglio a Emanuele stroncato a 36 anni da un male incurabile. Il giovane lascia due figli

Azeglio

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04/01/2019

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Emanuele Jean Pierre Campesato si era diplomato all'Istituto "Cena" di Ivrea e aveva trovato lavoro come operaio metalmeccanico alla Cofiplast di Lesso, azienda attiva nel comparto delle macchine per il taglio. Al dolore della famiglia si affianca quello della comunità

Aveva soltanto 36 anni Emanuele Jean Pierre Campesato e tutta una vita da vivere insieme alla compagna Gabriela e i figli Andrea e Federico. Ma il destino ha deciso diversamente e un male incurabile lo ha strappato, dopo una lunga stagione di dolore, all’affetto dei suoi cari. Nel pomeriggio di venerdì 4 gennaio, la famiglia, gli amici più cari e la comunità di Azeglio hanno tributato l’estremo saluto a Emanuele Jean Pierre nella chiesa parrocchiale del paese. Per mesi ha combattuto con tenacia e coraggio male tremendo che lo aveva aggredito: ma alla fine Emanuele Jean Pierre ha dovuto soccombere nonostante le cure effettuate in ospedale. Il giovane si era diplomato all’Istituto “Cena” di Ivrea e aveva trovato lavoro come operaio metalmeccanico alla Cofiplast di Lesso, azienda attiva nel comparto delle macchine per il taglio.

Emanuele Jean Pierre aveva un grande passione che coltivava fin da adolescente: quella per lo storico Carnevale di Ivrea e, in diverse occasioni, aveva partecipato alla manifestazione come arancere con le squadre della Morte e degli Scacchi. Giovedì 27 dicembre aveva fatto il suo ultimo ingresso in ospedale. Sul suo profilo social aveva espresso la speranza che tutto potesse andare bene. Un amaro e beffardo destino ha invece deciso diversamente. In vece mercoledì 2 gennaio l’uomo è spirato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Ivrea. Tanti i post di cordoglio pubblicati dagli amici sulla bacheca social di Emanuele Jean Pierre. Eccone uno dei più significativi scritto da un collega di lavoro: “Che dire…sei stato un leone fino alla fine, ci abbiamo creduto insieme, ma ora hai lasciato un vuoto, in tutte le persone che ti hanno amato e chi meno, pur avendo quel carattere un po’ burbero ma sincero e corretto. Abbiamo passato 7 anni assieme tra gioie, dolori, litigate (per la tua amata Juve), carnevali… ma son stati dei momenti e ricordi indelebili, che ora affiorano come non mai, mi manca farti ridere a crepapelle e soprattutto farti arrabbiare fino al punto che mi lanciavi la roba addosso. Farà un sacco male non vederti più intento a lavorare al tuo banco, ma giuro che te lo terrò sempre in ordine come l’hai sempre lasciato. Mi mancherai un sacco, grazie per tutto, l’aiuto, i consigli, i momenti che mi hai tirato su di morale…. per tutto. Questo non è un addio, ma un arrivederci, ciao Lello. Riposati adesso”.

Emanuele Jean Pierre Campesato lascia la moglie Gabriela Sulic, dipendente dell’Istituto Salesiano “Cardinal Cagliero” di Ivrea, i figli Andrea e Federico, la madre Catherine, il papà Fiorenzo e il fratello Chriss. L’intera comunità di Azeglio si è stretta con discreto affetto intorno alla famiglia sconvolta dal dolore.

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