Lodo Asa: il comune di Favria ha accantonato i fondi necessari per pagare. Continua la contrattazione

Favria

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04/07/2016

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Venerdì 8 luglio il vice presidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna ha convocato la delegazione dei sindaci prima di incontrare il commissario straordinario Stefano Ambrosini

I fondi necessari per contribuire a colmare il buco finanziario causato dall’ex Consorzio Asa sono già stati accantonati; alcune centinaia di migliaia di euro per ottemperare agli obblighi che scaturiranno dalla contrattazione tra la delegazione dei sindaci canavesani con il commissario straordinario Stefano Ambrosini. Comunque vada bisogna pagare. E questo è un dato di fatto che nessuno nega, men che meno il sindaco di Favria Serafino Ferrino. Ma sulla vicenda peserà anche il parere della Corte dei Conti dato che, trattandosi di un debito fuori bilancio, dovrà necessariamente esprimersi in merito. In questo contesto il vicepresidente della regione Piemonte e Assessore al Bilancio Aldo Reschigna, ha di recente incontrato il procuratore della Corte dei Conti di Torino e il commissario Ambrosini. Adesso, venerdì 8 luglio, alle 15,30, Aldo Reschigna ha chiesto di incontrare la delegazione dei sindaci, costituita dal portavoce Alberto Rostagno, sindaco di Rivarolo Canavese e dai primi cittadini dei comuni di Carema, Locana, Castellamonte, Cuorgnè, Favria, San Ponso, Busano e San Colombano Belmonte e i commissari straordinari delle Comunità Montane dell’Alto Canavese, della Valle Orco e Soana e della Valchiusella per fare il punto della situazione prima dell’incontro con tutti i sindaci già in calendario. E’ probabile che si possa già giungere a una svolta.

Sul tavolo c’è la richiesta di versamento di 14 milioni di euro a fronte dei 64 inizialmente richiesti. Nel corso dell’incontro con il vicepresidente della regione di parlerà anche del possibile ricorso alla Cassa Depositi e Prestiti per ottenere finanziamenti a lungo termine per poter far fronte alla posizione debitoria di molti comuni che non hanno accantonato neanche un euro. Comunque sia a Serafino Ferrino la vicenda non va proprio giù: come i presunti responsabili del dissesto finanziario se la sono cavata con il pagamento di 300mila euro e adesso i comuni devono far fronte ad un esborso multimilionario? “Addossare ai comuni la responsabilità di non aver effettuato controllo adeguati mi sembra decisamente fuori luogo – afferma il primo cittadino di Favria -. D’altro canto gli amministratori ricevevano bilancio approvati e certificati da chi era deputato a farlo. Troppo comodo adesso tirare in ballo i sindaci quando i responsabili se la sono cavata con poco. E comunque, allo stato attuale delle cose, impugnare il lodo non servirebbe a nulla e non sarebbe conveniente”.

La sensazione è che per l’inizio del prossimo autunno il “nodo” dovrà essere sciolto prima che il commissario straordinario decida effettuare le notifiche agli amministratori. E se questo accadesse? “Avremmo 120 giorni di tempo per pagare quanto ci verrà richiesto – afferma Ferrino -. Ma piaccia o meno, una soluzione deve essere trovata. Noi in ogni caso abbiamo cautelato la collettività. Perché il dovere di un amministratore è quello, innanzi tutto, quello di essere realmente responsabile”.

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