Lodo Asa: a breve nuovo vertice dei sindaci, ma con Ambrosini probabilmente si dovrà trattare

Rivarolo Canavese

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25/02/2016

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Oltre all'impugnazione della sentenza, il portavoce Alberto Rostagno sarebbe propenso a valutare una possibile transazione

Lo studio legale Paolo Scaparone fornirà a giorni la relazione relativa alla possibile impugnazione del lodo Asa: la sentenza emessa circa due settimane fa dal collegio arbitrale (vi sono dubbi sulla legittima compatibilità di uno dei membri) ha condannato i 52 comuni e le comunità collinari (attualmente in liquidazione) a versare nelle esauste casse della società Asa ben 37 milioni di euro più le spese accessorie. Non appena riceverà la relazione legale, il sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno, in qualità di portavoce dell’Area Omogenea del Canavese Occidentale, convocherà i colleghi per giungere a una linea comportamentale condivisa. Le strade da percorrere non sono molte: impugnazione del lodo, transazione con il commissario straordinario Stefano Ambrosini (che di recente fa parte che della troika che si occupa della gestione controllata della Compagnia di navigazione Tirrenia e della consociata Siremar) per trovare una soluzione che eviti un ulteriore carico fiscale sulle spalle dei cittadini (i comuni non possono andare in default ma potranno essere costretti a osservare rigidissime norme finanziarie) o rivolgersi, come qualche sindaco di lungo corso ha suggerito, di ricorrere alla procura di Ivrea.

Alberto Rostagno sostiene che tutte e tre le strade siano percorribili: l’importante è giungere a una soluzione definitiva e condivisa tra tutti gli amministratori. Dal canto suo il primo cittadino di Rivarolo Canavese sarebbe propenso ad impugnare il lodo Asa e, nel contempo, incontrare il commissario straordinario. Una soluzione caldeggiata anche dal presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino e che il commissario Stefano Ambrosini ha dichiarato di essere disponibile a valutare insieme agli amministratori. La strada da percorrere è ancora lunga, ma appare evidente che i nodi dovranno essere sciolti, possibilmente non a spese dei cittadini che, a suo tempo, hanno già pagato per le scelte degli amministratori. “Su questo tema dovremo confrontarci in modo molto aperto – ammette il sindaco Alberto Rostagno -. Sulla scorta di quanto ci dirà lo studio legale Scaparone di Torino dovremo decidere quale strada bisognerà imboccare. In ogni caso che credo sia necessario incontrare il commissario straordinario Stefano Ambrosini per esplorare la possibilità di giungere a una transazione economica che sia vantaggiosa per la società e, soprattutto per i comuni”.

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