L’ex marito di Caterina Abbatista chiederà ai giudici l’affidamento del figlio minorenne

Canavese

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04/03/2016

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Il bambino, 13 anni, è stato interrogato per oltre due ore e mezza dai magistrati e dai carabinieri con l'assistenza di una psicologa infantile

Sono due le vittime di questa incredibile e macabra vicenda di cronaca nera che ha fatto scalpore anche all’estero e che ha sconvolto non solo Castellamonte, ma l’Italia intera: la professoressa Gloria Rosboch e il fratello, oggi tredicenne, di Gabriele Defilippi. Il bambino del quale ovviamente non riveliamo l’identità e né il paese in cui vive, sta soltanto adesso iniziando a vivere una vita normale, più serena, insieme al padre. Nato dal secondo matrimonio di Caterina (durato dieci anni), il fratellastro di Gabriele è stato ascoltato oltre dieci giorni fa dai magistrati e dai carabinieri alla presenza di una psicologa infantile. Al colloquio non hanno assistito né il padre e neanche l’avvocato Andrea Bertano, incaricato dall’ex marito di Caterina Abbatista di chiedere l’affidamento esclusivo del bambino. Richiesta che il legale depositerà presumibilmente lunedì prossimo in concomitanza casuale con la sentenza del tribunale del riesame di Torino.

L’escussione del bambino è durata oltre due ore e mezza. “Al termine è sembrato molto più sereno come se si fosse liberato di un grosso peso” commenta l’avvocato Andrea Bertano. Giornalisti e troupe televisive, anche di network stranieri, assediano anche la casa in cui il fratellastro di Gabriele Defilippi vive con il padre. Nonostante la difficile convivenza con il fratello maggiore e la mamma (anch’essa accusata di concorso in omicidio), operatrice sanitaria in distacco presso l’ospedale di Ivrea, il passato sembra essere ormai alle spalle del bambino. Deve averne viste e subite di tutti i colori negli ultimi anni. Adesso vive in un clima decisamente più sereno e sicuro, ma di tanto in tanto spalanca gli occhi e si guarda intorno smarrito: “E’ davvero tutto finito?” chiede. Il padre e l’avvocato Bertano fanno di tutto per rassicurarlo. Per lui la strada deve essere in discesa, lontano da quella infernale girandola di vicende che s’intrecciano fra di loro in un crescendo che lascia intravedere scenari ancora inediti. E soprattutto lontano da quel fratello che l’avrebbe minacciato con la pistola (che si sta ancora cercando) e da quella madre soggiogata dalla personalità complessa, difficile e ancora tutta da interpretare di Gabriele Defilippi, il giovane di ventuno anni accusato di aver truffato Gloria Rosboch, la donna-adolescente che aveva avuto l’unico torto di fidarsi dell’ex allievo.

Il fratellino avrebbe raccontato tutto quello che sapeva agli inquirenti che, in questo caso, hanno agito con tutta la delicatezza che il caso richiedeva. Quello che adesso il padre chiede è solo un po’ più di tranquillità e che i riflettori ancora puntati sul figlio minorenne si spengano una volta per tutte.

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