L’Emodinamica torna a Chivasso: l’Asl T04 ha acquistato un angiografo per gli interventi cardiaci

Chivasso

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18/01/2019

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Il neo primario del reparto di Cardiologia Claudio Moretti non dovrà più spostarsi, insieme al suo staff fino all'ospedale di Ivrea. Eliminati anche nche i pazienti che devono esserere sottoposti ad interventi chirurgici al cuore

L’ospedale di Chivasso tornerà ad avere l’Emodinamica grazie all’aquisto, effettuato in collaborazione con l’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, deciso dai vertici dell’Asl T04, di un angiografo di ultima generazione che sarà in dotazione al reparto di Cardiologia diretta dal neo primario Claudio Moretti. L’unica sala di Emodinamica presente in tutta l’azienda sanitaria si trova a Ivrea: tutte le settimane, a giorni alterni lunedì, mercoledì e venerdì il primario, il suo staff e i pazienti che necessitano di interventi chirurgici al cuore devono trasferirsi nella città dalle rosse torri per effettuare interventi nell’ospedale eporediese.

Presto quindi, le trasferte cesseranno dato che è che è già stato predisposto un apposito e attrezzato laboratorio. La notizia dell’acquisto dell’angiografo è stata ufficializzata dal direttore generale dell’Asl T04 Lorenzo Ardissone nel corso dell’assemblea dei sindaci che si è svolta nel pomeriggio di venerdì 18 gennaio nella Sala Santa Marta di Ivrea.

Quella dell’Emodinaca chivassese è una storia alquanto turbolenta: un angiografo da utilizzare per gli interventi cardiaci era in dotazione al reparto di Cardiologia dell’ospedale di Chivasso già nel 2009, quando l’Asl T04 era diretta dal commissario straordinario Marina Fresco. Ma, inspiegabilmente, l’apparecchiatura medica non entrò mai in funzione.

Quando Renzo Secreto venne nominato commissario straordinario dell’azienda sanitaria , questi decise, in considerazione del fatto che, pur avendo un angiografo nuovo di zecca, i pazienti venivano dirottati negli ospedali torinesi, decise di farlo entrare in funzione grazie alla collaborazione con gli emodinamisti della clinica Villa Pia accreditata con il servizio sanitario perché i nosocomi del capoluogo non avevano garantito il supporto necessario.

Una decisione assunta nel giugno del 2011 che mise nei guai Renzo Secreto che venne raggiunto da un avviso di garanzia per abuso in atti d’ufficio. Per quella vicenda Secreto venne rinviato a giudizio e il 25 aprile 2014 fu assolto con formula piena. La vicenda giudiziaria gli costò, allora, il posto di commissario straordinario.

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