Lavoro, ecco i “buoni” della Regione Piemonte per reinserire i disoccupati nel mondo del lavoro

Canavese

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29/12/2016

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L'iniziativa mira a favorire coloro che sono senza lavoro e i soggetti svantaggiati e la Regione utilizzerà oltre 62 milioni di euro stanziati dal Fondo Sociale Europeo

La Regione Piemonte ha varato, nel contesto delle politiche sociali mirate al reinserimento lavorativo, alcuni servizi gratuiti, rivolti a coloro che hanno perso il lavoro: l’obiettivo è quello di favorirne l’inserimento in impresa non solo sul territorio regionale ma anche su quello canavesano. L’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Gianna Pentenero il “Buono servizi al lavoro”, voucher spendibili presso la rete dei servizi, pubblici e privati, per l’impiego piemontesi. Lo scopo? E’ quello di accompagnare chi è disoccupato, oppure si trova in situazione di svantaggio alla ricerca attiva di occupazione.
L’iniziativa è finanziata con risorse economiche provenienti dal Fondo sociale europeo per un importo complessivo di 62,8 milioni di euro che sarà inserito nel bilancio pluriennale 2016-2018 e prevede una serie di bandi di durata annuale.
I buoni ai quali possono accedere i lavoratori piemontesi e canavesani sono già disponibili. Le tipologie di voucher sono tre. Ecco in sintesi quali sono:

DISOCCUPATI DA MENO DI SEI MESI

I lavoratori, che abbiamo compiuto 30 anni e siano residenti o domiciliati in Piemonte, possono essere presi in carico e partecipare a laboratori finalizzati al miglioramento dell’occupabilità. Si tratta di percorsi, della durata di tre mesi, volte a rafforzare le competenze per la ricollocazione, dall’orientamento, all’approfondimento dei principali canali per la ricerca di lavoro, in Italia e all’estero. Se dopo sei mesi il lavoratore non è riuscito a ricollocarsi può accedere ai servizi per disoccupati di lungo periodo.

DISOCCUPATI DA ALMENO SEI MESI

A gestire l’iniziativa sono 58 operatori pubblici/privati accreditati, selezionati dalla Regione con avviso pubblico, con 280 sportelli distribuiti sul territorio. E’ negli sportelli che verranno forniti servizi dall’orientamento, alla ricerca attiva e accompagnamento al lavoro, al tutoraggio finalizzato all’inserimento di impresa, ai servizi di incrocio domanda/offerta per inserimenti con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato per sei mesi. La Regione riconosce alle imprese un contributo pari ad una mensilità nel caso di lavoratori con età inferiore a 50 anni (600 euro) e a tre mensilità nel caso di lavoratori over cinquantenni (1.800 euro).

SOGGETTI SVANTAGGIATI

Chi sono i soggetti svantaggi? Nella fattispecie si tratta di persone che sono a rischio discriminazione oppure sono in carico o segnalati dai servizi sociali e sanitari. A erogare il buono sono 39 operatori pubblici/privati accreditati, selezionati dalla Regione con avviso pubblico, con 164 sportelli distribuiti sul territorio. Anche in questo caso previsti servizi per la ricollocazione.
L’assesorato regionale al Lavoro ha stimato che l’iniziativa per favoririre il reinserimento professionale possano coinvolgere, complessivamente, circa 20 mila persone nei prossimi tre anni. “Si tratta di una sperimentazione”, spiega l’assessore al lavoro Gianna Pentenero – ancora piccola nei numeri, ma utile a favorire l’incontro tra domanda e offerta, valorizzando la capacità di attivazione delle persone e la collaborazione tra servizi, pubblici e privati”. Presso il seguente link sarà possibile accedere all’elenco completo delle sedi dove è possibile ritirare i buoni www.regione.piemonte.it/lavoro/politiche/buoniservizi.htm

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