Lavoro 4.0: accordo tra Regione Piemonte e gl’imprenditori per la formazione specialistica

Canavese

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12/04/2019

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Scopo dell'intesa è quella di creare figure professionali in grado di rispondere, in particolare, alle sfide legate alla trasformazione digitale dell’economia. L’accordo per il potenziamento della filiera formativa in apprendistato per l’Industria 4.0 coinvolge anche Confindustria Piemonte, Unione Industriale di Torino, Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e Anpal Servizi. che permette ai giovani tra 15 e 29 anni di conseguire tutti i titoli di studio alternando la scuola con l'esperienza compiuta nel mondo del lavoro

Rafforzare la formazione orientata al lavoro, creando figure professionali in grado di rispondere, in particolare, alle sfide legate alla trasformazione digitale dell’economia. E’ uno degli obiettivi dell’accordo per il potenziamento della filiera formativa in apprendistato per l’Industria 4.0 siglato dalla Regione Piemonte, insieme a Confindustria Piemonte, Unione Industriale di Torino, Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e Anpal Servizi. L’intesa parte da una constatazione: nonostante gli ultimi anni siano segnati da un generale miglioramento dell’occupazione giovanile, accompagnato da un rafforzamento degli occupati con titoli di studio elevati (+28 mila occupati con laurea nel 2018), permane ancora un significativo “mismatch” tra domanda e offerta di lavoro, con il sistema imprenditoriale che denuncia carenza di figure professionali nei settori tecnici, scientifici e, soprattutto, informatici.

Per questa ragione la Regione Piemonte, una delle prime in Italia a disciplinare in modo organico l’apprendistato “duale”, che permette ai giovani tra 15 e 29 anni di conseguire tutti i titoli di studio lavorando, alternando cioè momenti di formazione a scuola a momenti di formazione e lavoro in azienda, ha inteso potenziare ulteriormente la filiera dell’apprendistato orientato, nello specifico, a Industria 4.0. L’accordo si propone quindi di favorire la collaborazione tra istituzioni formative e imprese per progettare percorsi di apprendistato finalizzati al conseguimento del diploma di scuola secondaria di secondo grado e di istruzione terziaria (laurea, master, dottorato, Its), nei settori legati all’innovazione e trasformazione digitale.

Il presidente della Regione Piemonte ha messo in evidenza il legame tra questa iniziativa e la futura nascita a Torino del Manufacturing Technology and Competence Center, destinato a diventare un punto di riferimento, anche sotto il profilo formativo, delle attività legate alla manifattura avanzata, con il sostegno all’innovazione e allo sviluppo delle competenze per le attività produttive del futuro.

Per l’assessore al lavoro la grande sfida per l’economia piemontese è quella di creare reali opportunità di lavoro per giovani con formazione terziaria o secondaria, che siano in possesso di competenze in grado di rispondere alle esigenze delle imprese, in particolare nel campo dell’innovazione digitale. Il protocollo siglato oggi, con cui i firmatari si impegnano anche a favorire l’innovazione didattica dei percorsi in apprendistato, va proprio in questa direzione.

“Confindustria Piemonte – ha dichiarato Ermanno Rondi, delegato Education e Formazione – ha deciso di sottoscrivere un accordo che permetta di favorire la collaborazione tra istituzioni formative e imprese e di realizzare percorsi legati alla diffusione dell’innovazione e della trasformazione digitale con l’obiettivo di superare le criticità legate al fatto che il sistema di istruzione-formazione non è sempre in grado di rispondere adeguatamente alle repentine variazioni di richieste del mercato del lavoro legate principalmente alla Trasformazione digitale e a Fabbrica 4.0″.

“Sono molto soddisfatto – ha spiegato Dario Gallina, Presidente dell’Unione Industriale di Torino – che si perfezioni, con la sigla dell’accordo, questo importante passo avanti. Il nostro Paese, infatti, non possiede un sistema duale di istruzione, e, per di più, ha indebolito l’alternanza scuola lavoro. Con questa filiera di apprendistati, invece, stiamo creando un canale di formazione professionale alternata, che parte dalle scuole superiori e arriva fino ai dottorati. Non può che trattarsi di uno strumento fondamentale per consolidare le competenze necessarie in ambito digitale e di Industria 4.0, non solo sul piano teorico, ma anche su quello dell’applicazione”.

“L’Accordo che è stato sottoscritto – ha sottolineato Fabrizio Manca, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte – si colloca nell’ambito di una consolidata collaborazione e strategica sinergia fra Regione, Ufficio Scolastico Regionale, istituzioni formative e imprese del territorio piemontese, con l’obiettivo di rafforzare e coordinare l’offerta di formazione terziaria a indirizzo professionalizzante degli Atenei e delle Fondazioni ITS per offrire agli studenti delle scuole superiori, dopo il diploma, dei percorsi di studio innovativi e sempre più aderenti alle esigenze del sistema produttivo. Uno dei principali strumenti di questa azione di sistema è rappresentato dalla valorizzazione dell’apprendistato, sia di primo livello, da diffondere ulteriormente nelle nostre scuole, sia di alta formazione”.

“L’iniziativa – ha concluso Agostino Petrangeli, responsabile Divisione Transizioni di Anpal -, costituisce un ulteriore passo verso la diffusione dell’apprendistato ‘duale’, misura importante ed efficace per favorire la transizione dalla scuola al lavoro dei giovani, per di più in settori innovativi e strategici come quello della robotica e del digitale. Anpal continuerà, perciò, con maggior impegno ad affiancare la Regione Piemonte per migliorare il raccordo tra istituzioni formative e imprese e per supportarle in tutti gli aspetti legati alla definizione del contratto di apprendistato”.

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