Lavori sulla ex 460: lunghissime code per il senso unico alternato. Automobilisti furibondi

Leinì

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18/09/2018

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A distanza di 15 giorni dalla riapertura del tratto tra Leinì e Lombardore, il manto stradale è nuovamente ceduto. Il restringimento della carreggiata ha causato lunghi serpentoni di auto e mezzi pesanti

Altro che disagi. Lunghe code di auto e mezzi pesanti nelle ore di punta sono il risultato dei lavori di messa in sicurezza del tratto della ex statale causati dal cedimento della banchina esterna alla carreggiata nel tratto compreso tra i comuni di Volpiano e Lombardore. I lavori, com’era stato prennunciato nella mattinata di ieri, lunedì 17 settembre dopo il sopralluogo effettuato dai tecnici della Città Metropolitana e dai colleghi della ditta che 15 giorni fa aveva terminato i lavori di risanamento dello stesso tratto di strada, sono iniziati nella mattinata di oggi, martedì 18 settembre.

Questa volta, come aveva spiegato il consigliere metropolitano con delega alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Antonino Iaria, i lavori dureranno pochi giorni e non sarà necessario chiudere la strada: unico disagio il lieve restringimento della carreggiata.

Quello di oggi è stato il primo giorno dei lavori che saranno effettuati per ricostruire il tratto di scarpata, in quel punto molto ripida, che ha ceduto riducendo la pendenza e regimentando le acque. Ed è stato proprio il nubifragio che ha spazzato il Basso Canavese nella notte tra sabato 15 e domenica 16 settembre a creare l’ennesimo problema.

Per regolare il traffico nella zona interessata dal cantiere sono stati apposti due semafori per consentire il passaggio a senso unico alternato. Un vero delirio che ha scatenato le proteste e le ire di molti automobilisti che hanno dovuto affrontare interminabili code. Sui social i commenti salaci si mischiano a quelli furibondi di chi è rimasto intrappolato nel serpentone di auto e camion che si è snodato in prossimità del tratto interessato dai lavori di consolidamento della scarpata.

Le domande che gli automobilisti si pongono sono molte: le piogge alluvionali ormai sono all’ordine del giorno. E’ possibile ovviare al problema una volta per tutte per rendere sicura l’unica arteria stradale che attraversa il Canavese collega Torino Ceresole Reale?

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