L’Asl To4 organizza “Porte aperte in nefrologia” per la prevenzione delle patologie renali

Chivasso

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24/02/2017

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Il 10% della popolazione è affetta da un danno renale e spesso non lo sa. In particolare, le persone affette da obesità, da diabete mellito e da ipertensione arteriosa sono tra quelle più a rischio di sviluppare malattia renale e, in concomitanza di un danno renale anche moderato, una malattia cardiovascolare invalidante o mortale

Anche quest’anno l’Asl To4, grazie all’impegno della struttura di Nefrologia e Dialisi diretta dalla dottoressa Silvana Savoldi, aderisce alla Giornata Mondiale del Rene che si svolgerà giovedì 9 marzo.
Oltre all’attività quotidiana svolta dai medici di famiglia e dagli specialisti dell’ASL, l’Azienda coglie l’occasione della Giornata Mondiale del Rene per richiamare l’attenzione dei cittadini sul problema delle malattie renali, valorizzando i rapporti tra corretti stili di vita (attività fisica, dieta, astensione dal fumo) e salute dei reni.

Proprio nella giornata di giovedì 9 marzo è organizzato l’evento “Porte aperte in Nefrologia”, che si svolgerà all’Ospedale di Chivasso (dalle 14,30 alle 17 in Emodialisi, a piano terra), all’Ospedale di Ciriè (dalle 9 alle 15 in Emodialisi, a piano terra) e all’Ospedale di Ivrea (dalle 9 alle 15 presso l’atrio d’ingresso del Presidio). Sarà distribuito materiale informativo sulla prevenzione delle malattie renali, misurata la pressione arteriosa e, qualora necessario, sarà attivato un successivo programma di approfondimento clinico.
Nello stesso giorno, presso l’Istituto Superiore Albert di Lanzo, un medico nefrologo e infermieri incontreranno i ragazzi per spiegare loro cos’è l’insufficienza renale, come si cura e come si previene. Sarà loro anche misurata la pressione arteriosa e si eseguirà un controllo delle urine.

L’obiettivo principale della Giornata Mondiale del Rene è quello di aumentare l’attenzione dell’opinione pubblica nei confronti delle malattie renali, che sono subdole, diffuse e pericolose, ma in molti casi si possono prevenire. E, qualora insorte, è possibile rallentarne l’evoluzione quanto più la diagnosi è precoce.

Le malattie renali colpiscono i reni in modo silenzioso e spesso progressivo, potendo giungere sino a provocare l’insufficienza renale cronica “terminale”, di fronte alla quale non resta che far ricorso alla dialisi o al trapianto.
Il 10% della popolazione è affetta da un danno renale e spesso non lo sa. In particolare, le persone affette da obesità, da diabete mellito e da ipertensione arteriosa sono tra quelle più a rischio di sviluppare malattia renale e, in concomitanza di un danno renale anche moderato, una malattia cardiovascolare invalidante o mortale.

Il loro numero nella sola Italia è impressionante: 15 milioni gli ipertesi, 5 milioni i diabetici e 10 milioni gli obesi. Nel mondo le persone in dialisi cronica sono 2 milioni e mezzo (di cui circa 50.000 in Italia) e il 70% dei dializzati nel mondo sono diabetici e/o ipertesi.

Si deve, comunque, sottolineare che le malattie renali, pur diffuse, sono spesso prevenibili. E, anche se progressive, sono, se non completamente guaribili, almeno trattabili, rallentandone l’evoluzione.
Per una diagnosi precoce delle malattie renali è indispensabile promuovere campagne di screening e attuare un’attenta politica sanitaria di prevenzione e di diagnosi precoce, che consenta un trattamento tanto più efficace quanto più tempestivamente messo in opera.

Per questo è necessario che tutti conoscano le condizioni di rischio in cui può comparire un danno renale potenzialmente progressivo.

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