L’Arma compie 206 anni. Premiati i carabinieri che hanno catturato il boss del narcotraffico Assisi

05/06/2020

CONDIVIDI

Il latitante insieme al figlio è stato arrestato in Brasile. Encomi per i militari che si sono distinti per il coraggio e l'abnegazione nello svolgimento dell'attività istituzionale. La cerimonia si è svolta nella storica caserma "Bergia" di Torino

L’Arma dei Carabinieri ha celebrato oggi, venerdì 5 giugno, il 206° anno di Fondazione con una cerimonia all’insegna della sobrietà, della concretezza e della memoria del passato, per attingere ancora una volta allo straordinario valore dei Carabinieri di ieri, che hanno indicato a quelli in servizio oggi la via del servizio e dell’onore. La cerimonia ha avuto luogo presso la caserma “Bergia”, storica sede del Comando Legione Carabinieri del Piemonte e della Valle d’Aosta, il Prefetto di Torino, dottor Claudio Palomba, e il Comandante della Legione, Generale di Brigata Aldo Iacobelli, hanno commemorato l’Annuale di Fondazione deponendo una corona d’alloro al monumento ai caduti all’interno dell’edificio di Piazza Carlina.

Al termine della cerimonia sono stati premiati i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Torino per aver catturato in America Latina due pericolosi latitanti di ‘ndrangheta di San Giusto Canavese Nicola Assisi e il figlio Patrick e sequestrato ingenti somme di denaro, armi e droga. Un encomio solenne è stato consegnato al Capitano Danilo D’Angelo, Comandante della Compagnia di Aosta, per aver soccorso un uomo che si era dato fuoco dopo essersi cosparso di liquido infiammabile, riuscendo a contenere le fiamme e a evitare ben più gravi conseguenze. E’ stato infine assegnato al Luogotenente Carica Speciale Salvatore Fucarino, Comandante della stazione di Rivoli, il premio del Comandante Generale dell’Arma dei carabinieri per essersi distinto nell’espletamento dell’attività istituzionale.

L’impegno degli uomini dell’Arma al servizio delle comunità loro affidate in questi ultimi mesi è stato, più di prima, incessante: sulle strade per i necessari controlli degli spostamenti, negli ospedali per scortare il personale impegnato nei tamponi domiciliari, nel trasporto di bombole d’ossigeno per chi ne aveva bisogno, nel consegnare le pensioni agli anziani che non potevano recarsi presso gli uffici postali e nel portare a domicilio tablet ai ragazzi meno fortunati per permettere loro di studiare.

In un’atmosfera di forzata solitudine è stato spiegato al termine della cerimonia, i carabinieri hanno intercettato anche le drammatiche condizioni di quotidianità delle famiglie che già versavano in situazioni di difficoltà.

Leggi anche

11/07/2020

Coronavirus, in Piemonte da venerdì 10 luglio treni, autobus e taxi possono viaggiare a pieno carico

Sono ripresi venerdì 10 luglio le corse a pieno carico sulle linee extraurbane di treni, autobus […]

leggi tutto...

11/07/2020

Coronavirus in Piemonte: la situazione è stabile. Un solo decesso. Invariato il numero dei ricoverati

Coronavirus in Piemonte: la situazione è stabile. Un solo decesso. Invariato il numero dei ricoverati. L’Unità […]

leggi tutto...

11/07/2020

Robassomero: perde il controllo dello scooter e si schianta contro un muro. Grave un 60enne

Robassomero: perde il controllo dello scooter e si schianta contro un muro. Grave in ospedale un […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy