Lanzo: salma dimenticata per tre giorni nelle camere mortuarie, coperta solo da un lenzuolo

Lanzo

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18/04/2016

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Dopo il decesso, il corpo del pensionato di 60 anni, non è stato deposto nella cella frigorifera. La figlia ha trovato il cadavere in decomposizione. Indaga la procura

Dopo tre giorni di abbandono in sala mortuaria, la salma era già in preda al processo di decomposizione. E’ incredibile, ma vero: il corpo di un pensionato sarebbe stato dimenticato per tre giorni, coperto soltanto di un lenzuolo bianco. L’episodio, che adesso avrà inevitabili strascichi giudiziari, è accaduto all’ospedale Mauriziano di Lanzo. Quando la figlia si è recata nella sala mortuaria dell’ospedale, si è trovata di fronte ad uno spettacolo indecoroso: al di là dei mefitici miasmi causati dai gas prodotti dalla decomposizione dato che non era stato messo in atto nessun processo di refrigeramento e raffreddamento del cadavere (che di norma viene collocato nelle celle frigorifere), è la mancanza di rispetto che ha colpito la donna.

Per tre giorni, infatti, nessuno degli operatori sanitari ha fatto caso al corpo di Luigi Trotta, 60 anni, ex dipendente dell’ospedale Molinette di Torino, esposto all’aria e agli agenti patogeni. Ieri mattina, la donna, comprensibilmente sconvolta, ha chiamato i carabinieri della Compagnia di Venaria e ha sporto denuncia. I militari hanno trasmesso gli atti per competenza alla procura della Repubblica di Ivrea: toccherà ai magistrati stabilire a chi addebitare le responsabilità e l’inaccettabile negligenza.
L’uomo era deceduto lo scorso giovedì. Accertata la morte, l’uomo era stato condotto dai sanitari, dal secondo piano dove si trovava la stanza nella quale era ricoverato, nelle camere mortuarie del nosocomio. Ieri, domenica mattina, la figlia si era recata a Lanzo per la vestizione della salma e invece si è trovata di fronte ad uno spettacolo che, definire sconvolgente, è dir poco.

E’ intervenuto anche il medico legale dell’Asl TO4: la direzione generale dell’azienda ha aperto un’indagine interna, parallela a quella della magistratura, per individuare i responsabili che in qui giorni erano di servizio in ospedale. Presto seguiranno ulteriori sviluppi.

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