Ladro ucciso dal tabaccaio: Pavone si schiera con il commerciante e organizza un fiaccolata di solidarietà

Pavone

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08/06/2019

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L'esercente, 67 anni, è attualmente indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Toccherà ai rilievi della Scientifica e agli esiti dell'autopsia, fornire un quadro più chiaro della vicenda

Il paese si schiera, solidale, al fianco di Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio di 67 anni di Pavone Canavese che l’altra notte, durante un tentativo di furto nel suo esercizio commerciale ha ucciso uno dei tre ladri, Ion Stavila, un moldavo di 24 anni. E per testimoniare concretamente la propria vicinanza, i concittadini hanno deciso di organizzare nella serata di martedì 11 giugno, una fiaccolata che percorrerà le vie del centro storico del paese.

Il tragico episodio ha avuto luogo l’altra notte. I complici dell’uomo colpito al torace da un colpo di pistola appartenente al titolare della tabaccheria sono fuggiti con il bottino che sono riusciti ad arraffare a bordo di un furgone che è risultato rubato a Ivrea. Franco Iachi Bonvin, ex consigliere comunale e persona stimata e benvoluta da tutti anche il suo lungo impegno nel sociale, è adesso indagato a piede libero per eccesso colposo di legittima difesa. Nella mattinata di ieri, venerdì 7 luglio è stato ascoltato in procura, in presenza del suo legale di fiducia dal procuratore capo Giuseppe Ferrando e dal sostituto Giuseppe Drammis. L’indagato si è avvalso, al momento, della facoltà di non rispondere.

L’uomo si presenterà in procura la prossima settimana assistito dal legale, per essere interrogato. Bonvin è apparso umanamente provato come ammette lo stesso procuratore capo che attende gli esiti delle indagini compiute dalla Scientifica e dell’autopsia che lunedì sarà eseguita sul corpo di Ion Stavila.

L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto, ha spiegato il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando, per garantire all’uomo il diritto alla difesa e consentire ai magistrati di verificare se è applicabile nel suo caso la nuova legge sulla legittima difesa. In casa Franco Iachi Bonvin custodiva due pistole, regolarmente denunciate, che aveva acquistato proprio per difendersi dai continui furti. L’ultimo, purtroppo, è finito in tragedia.

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