“La Veja” di Torino spegne cento candeline. E le “penne nere” sfilano nel centro della città

03/02/2020

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Le celebrazioni vivranno il loro momento centrale sabato 6 e domenica 7 giugno, con una serie di eventi che si apriranno con l’alzabandiera in piazza Castello e una Messa nella chiesa reale di San Lorenzo. Si potrà cenare con gli Alpini in piazza Vittorio Veneto. Domenica 7 è in programma una sfilata al suono delle fanfare

Giovedì 6 febbraio alle 11 in via Lagrange 7 è in programma il primo evento delle celebrazioni per il centenario della fondazione della sezione di Torino dell’Associazione Nazionale Alpini, la prima in Italia, conosciuta come “La Veja” e costituita il 6 febbraio del 1920. Alla presenza di autorità civili e militari verrà scoperta una targa commemorativa della fondazione, che avvenne nel palazzo che al tempo ospitava il Circolo Ufficiali in congedo. Le celebrazioni vivranno il loro momento centrale sabato 6 e domenica 7 giugno, con una serie di eventi che si apriranno con l’alzabandiera in piazza Castello e una Messa nella chiesa reale di San Lorenzo. Fanfare e cori alpini si esibiranno nelle piazze e nelle vie centrali della città, mentre si potrà cenare con gli Alpini in piazza Vittorio Veneto. Domenica 7 è in programma una sfilata al suono delle fanfare alpine da piazza Carlo Felice a piazza Vittorio.

QUANDO NACQUE “LA VEJA”

Migliaia di Alpini reduci della Grande Guerra erano tornati da qualche mese alle loro case, quando, nel novembre del 1919 a Morgex, in occasione dello scoprimento della lapide in onore della medaglia d’oro al valor militare Capitano alpino Giuseppe Garrone, caduto il 18 dicembre 1917 sul Monte Grappa, alcune autorità civili e militari espressero il desiderio di costituire la prima Sezione della neonata Associazione Nazionale Alpini fondata in luglio a Milano. Nel gennaio del 1920 nello studio dell’avvocato torinese Guido Operti si riunirono i promotori, per iniziare la stesura di uno Statuto sociale.

Il 6 febbraio al Circolo Ufficiali in congedo di via Lagrange si tenne l’assemblea costituente della Sezione di Torino, i cui componenti, tutti ufficiali in congedo o in servizio, stabilirono di non attribuire alcun riferimento politico alla Sezione, semplicemente considerandola una diramazione dell’Ana, fondata sette mesi prima a Milano. Primo presidente della Sezione fu il generale Andrea Cerri. Dopo le prime riunioni al caffè Fiorina di via Pietro Micca, all’Albergo dei due Mondi in via Saluzzo e al caffè Romano di piazza Castello, la Sezione fissò la sua sede alla cosiddetta “Rotonda” in via Bertola angolo via Stampatori, dove oggi ci sono i giardini La Marmora. Nel settembre 1920 la Sezione era già in grado di organizzare una sfilata di 120 soci da piazza San Carlo alla caserma Rubatto, per un gemellaggio ideale con gli Alpini in armi.

Nel periodo tra le due guerre mondiali la Sezione torinese crebbe numericamente e organizzativamente e rivendicò in più occasioni, se non l’autonomia, quantomeno la pari dignità con la sede milanese dell’ANA. Nel 1961, nel Centenario dell’Unità d’Italia, fu “La Veja” ad organizzare ed ospitare la 34ª Adunata Nazionale, la prima in cui si superò il numero di centomila partecipanti: un successo replicato nel 2011 per il 150° anniversario dell’Unità nazionale, con ben cinquecentomila partecipanti.

L’Ana non è e non è mai stata una semplice associazione di Penne Nere reduci dai conflitti bellici o dal servizio militare in tempo di pace. Sono innumerevoli gli esempi della solidarietà concreta che la Sezione di Torino ha saputo mettere in campo in occasione di catastrofi ed emergenze nazionali, come i terremoti del maggio 1976 in Friuli e del novembre 1980 in Irpinia. Oggi “La Veja”” può contare su di un nucleo di volontari della Protezione Civile composto da oltre 250 soci, che operano in tutta Italia e all’estero, vivendo e testimoniando con il loro impegno il motto “Gli Alpini ci sono sempre!”.

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