Lupo ucciso e decapitato a Lanzo. Una taglia di 7 mila euro della Lav per individuare il responsabile

Lanzo

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27/11/2018

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Massimo Vitturi, referente della LAV, Animali Selvatici condanna l'efferato gesto: "Questo animalicidio non deve restare impunito”

Il 13 novembre, lungo la strada provinciale 1, tra Lanzo e Germagnano, i carabinieri hanno ritrovato una testa di lupo mozzata, appesa a un cartello della segnaletica stradale. Un inequivocabile segnale per far capire che da quelle parti i lupi sono destinati a essere uccisi, in violazione delle norme nazionali e europee.

“Si tratta di un atto aberrante, di una crudeltà inaudita che non può essere tollerato – commenta in una nota stampa Massimo Vitturi, responsabile LAV, Animali Selvatici -. Sappiamo bene quanto sia difficile individuare i responsabili in casi del genere, proprio per questo riteniamo che si debba mettere in campo ogni tentativo per smascherarli”.

La LAV ha così lanciato una campagna rivolta proprio ai cittadini di Lanzo e Germagnano, con la quale l’associazione animalista di impegna a pagare 7 mila euro a chiunque fornisca informazioni utili alla condanna del responsabile dell’uccisione del lupo.

“Da oggi negli esercizi commerciali dei due comuni della Città Metropolitana di Torino, saranno reperibili i nostri volantini, naturalmente ogni segnalazione ricevuta sarà da noi inoltrata ai Carabinieri che svolgeranno le dovute indagini – conclude Vitturi -. Questo animalicidio non deve restare impunito”. (Immagine di repertorio)

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