La procura di Ivrea apre un’inchiesta sulla morte dell’operaio annegato nel sottopasso di Feletto

Feletto

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04/07/2018

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I magistrati eporediesi hanno rilasciato il nullaosta per la celebrazione dei funerali che avranno luogo nella mattinata di venerdì 6 luglio nella chiesa parrocchiale di Favria

Sulla morte per annegamento di Guido Zabena, l’operaio di 51 anni residente a Favria, rimasto intrappolato nella notte tra lunedì e martedì scorso nel famigerato sottopasso della Canavesana tra Rivarolo Canavese e Feletto, la procura di Ivrea intende vedere chiaro e ha aperto un fascicolo a carico di ignoti. Al momento non ci sono ipotesi reato e neanche indagati: i magistrati attendono la relazione che i vigili del fuoco stanno stilando, per avere le idee più chiare e indirizzare l’inchiesta.

L’obiettivo della procura è quello di verificare se gli enti preposti alla sicurezza hanno fatto quanto occorreva per evitare che potesse accadere la tragedia, soprattutto alla luce del fatto che più volte, in passato, in caso di pioggia o di nubifragi, diversi automobilisti sono rimasti intrappolati in quel maledetto sottopasso. Questa volta il morto c’è scappato. E a perdere la vita è stato un uomo tradito dalla chiusura centralizzata della Fiat Punto che lo ha bloccato nell’abitacolo e da una incredibile massa di acqua a e melma che non avrebbe dovuto essere così massiccia nonostante la presenza di tre pompe aspiratrici.

Nell’ultima telefonata fatta alla madre mentre l’abitacolo si stava riempendo d’acqua Guido Zabena aveva espresso tutta la sua paura di morire. Momenti terribili, difficili anche solo da immaginare. Intanto la procura di Ivrea ha rilasciato il nullaosta per i funerali che saranno celebrati nella mattinata di venerdì 6 luglio nella chiesa parrocchiale di Favria. Nella stessa chiesa, giovedì sera alle ore 20,30 sarò recitato il Santo Rosario.

Se quella maledetta sera Guido Zabena, che lavorava alla Dayco di San Bernardo, si fosse direttamente recato a casa non sarebbe accaduto nulla. La mala sorte ha voluto, invece, che nell’accompagnare a casa un collega di lavoro che abita a Feletto, l’operaio passasse al ritorno nel sottopasso completamente allagato.

Tutta la comunità favriese e le istituzioni si stringono con affetto intorno alla mamma Mariastella e al marito Piero. Sui social sono in tanti a postare messaggi di condoglianze e di dolore. E molti post sono stati scritti da tante, tantissime persone che sono rimaste sconvolte dall’assurdità di questa tragedia. (Immagine Facebook)

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