La Comital di Volpiano licenzia tutti i dipendenti e scatena un terremoto politico-sindacale

Volpiano

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29/07/2017

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Dura reazione della Fiom-Cgil. L'assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero: "convocheremo un tavolo regionale di confronto, con l’obiettivo di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per tutelare i lavoratori e la produzione sul territorio piemontese"

Centoquaranta dipendenti senza lavoro dall’oggi al domani: la decisione assunta dalla Comital di Volpiano di procedere al licenziamento collettivo di tutti i dipendenti dello stabilimento per cessata attività, ha provocato un terremoto politico-sindacale.

“La decisione di Comital di chiudere lo stabilimento di Volpiano e avviare la procedura di licenziamento per circa 140 lavoratori è estremamente grave e arriva in modo inatteso- ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero che ha sottolineato di essere molto “amareggiata” per l’intenzione annunciat dalla proprietà Nei due incontri che abbiamo avuto nell’ultimo mese con azienda e sindacati Comital, pur descrivendo una situazione di difficoltà, non ha mai manifestato la volontà di cessare l’attività”.

Dura la reazione della Fiom Cgil Torinese: Federico Bellono, sefretario generale della Fiom-Cgil di Torino e Ugo Bolognesi, responsabile della Comital per la Fiom hanno dichiarato : “E’ inaccetabile che sino licenziati 150 lavoratori da parte di un’azienda che ha prodotti e mercato, facendo così pagare a chi lavora le scelte di ha gestito l’impresa in questi anni. Abbiamo già chiesto l’intervento della Regione Piemonte e delle istituzioni locali e sosterremo tutte le iniziative utili a impedire la distruzione dei posti di lavoro, delle competenze professionali e della capacità produttiva in un territorio che ha già pagato duramente la crisi in questi anni”.

La Comital, di proprietà della società francese Aedi e della Lamalù di Volpiano, è una società leader nella produzione di laminati di alluminio per l’industria farmaceutica e alimentare. La Fiom-Cgil e la Rsu si sono fatti interpreti della comprensibile preoccupazione, in considerazione del massiccio uso della cassa integrazione e la progressiva riduzione dell’attività produttiva, hanno ottenuto nelle scorse settimane incontri con l’azienda e le istituzioni locali (il comune di Volpiano, ndr) in cui la direzione della Comital non ha però fornito rassicurazioni credibili. In una nota stampa la segreteria della Fiom-Cgil rimarca come nella prima metà di luglio “tutti i lavoratori hanno scioperato per tre giornate per sollecitare l’azienda a presentare un credibile piano industriale in grado di rilanciare l’attività produttiva”.

“La Regione Piemonte ha sempre dato la propria disponibilità ad approfondire, anche a livello tecnico la situazione, per sostenere un eventuale piano di rilancio. Per questo, la notizia di oggi mi lascia esterrefatta. Già all’inizio della prossima settimana – conclude l’assessore Gianna Pentenero – convocheremo un tavolo regionale di confronto, con l’obiettivo di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per tutelare i lavoratori e la produzione sul territorio piemontese”.

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