LA ABBATISTA CHIEDE DI ESSERE SCARCERATA: “NON C’ENTRO CON IL DELITTO”

Castellamonte

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04/03/2016

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La donna continua a sostenere di essere stata al lavoro mentre il delitto veniva compiuto, ma la procura di Ivrea punta sulla testimonianza della fidanzata di Gabriele e su quella del figlio minore

Si saprà soltanto il prossimo lunedì se Caterina Abbatista, 49 anni, madre di Gabriele Defilippi, accusata di concorso nell’omicidio di Gloria Rosboch, l’insegnante di sostegno di Castellamonte uccisa lo scorso 13 gennaio, dovrà o meno rimanere in carcere. Oggi si è svolta l’udienza davanti al giudice del tribunale del Riesame di Torino: i legali della donna, di professione operatrice sanitaria distaccata presso l’ospedale di Ivrea, gli avvocati Matteo Grognardi e Erica Gilardino, avevano avanzato nei giorni scorsi istanza di scarcerazione. Caterina Abbatista è attualmente detenuta nella sezione femminile del carcere delle Vallette a Torino e appare molto provata: i suoi legali sottolineano che piange sempre dopo aver preso coscienza che il figlio maggiore è un assassino e che chiede sempre del figlio più piccolo. Davanti agli inquirenti ha ammesso di essere al corrente della truffa compiuta ai danni della professoressa trovata cadavere in una discarica abbandonata tra Rivara e Pertusio, ma non del delitto. La donna continua a sostenere di esser stata al lavoro in ospedale a Ivrea nelle ore in cui il figlio Gabriele e l’amico-amante Roberto Obert sopprimevano Gloria Rosboch.

Ma i tabulati telefonici smentirebbero le sue affermazioni: il suo telefono cellulare sarebbe stato agganciato da una cella nei pressi di Montalenghe e non a Ivrea. L’ipotesi della procura è che sia stata lei a portare il figlio a Rivarolo dove c’era Obert ad aspettarlo. I legali di Caterina hanno ribadito che la loro assistita si trovava in ospedale mentre si consumava il delitto. Il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando punta sulle testimonianze di Sophia Sabhou, la ventenne marocchina fidanzata di Gabriele Defilippi e del secondo figlio di Caterina che ha tredici anni. Sarebbe stato proprio quest’ultimo a dichiarare agli inquirenti che la mamma gli aveva detto più volte che usciva con le amiche dall’ospedale durante l’orario di servizio. La giovane marocchina sostiene invece che Gabriele le aveva confidato di aver paura di finire in galera per la truffa da 187 mila euro perpetrata ai danni della sua ex insegnante delle medie e che la madre era al corrente di tutto.  L’ex allievo della Rosboch, intanto, continua ad accusare Roberto Obert: “E’ stato lui ad avere l’idea di far sparire Gloria”.

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