Ivrea, una piccola fiammella di speranza per la sorte dei dipendenti Telis

Ivrea

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16/07/2015

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Istituito un tavolo di confronto al Ministero del Lavoro. Si spera nell'erogazione di un anno di cassa integrazione straordinaria

L’unica notizia positiva per i 167 dipendenti della Telis di Ivrea è rappresentata dalla costituzione di un tavolo di confronto al Ministero del Lavoro che ha l’obiettivo di sostenere la richiesta di cassa integrazione straordinaria per i lavoratori rimasti senza lavoro.

La Regione Piemonte si è impegnata, tra l’altro, ad attivare corsi di riqualificazione professionale per ottenere il disco verde all’erogazione dell’ammortizzatore sociale. Si tratta di un mezzo traguardo, ma in questa situazione, dopo il fallimento della Telis dichiarato il 6 luglio scorso dal tribunale di Roma, è sempre meglio che niente. Almeno fino a quando non si farà avanti un acquirente che rilevi l’azienda.

Oltre i 167 dipendente dello stabilimento di Strambino, ricollocato dopo il tremendo rogo che completamente distrutto il sito di Scarmagno, in ballo ci sono anche i 130 dipendenti degli stabilimenti di Pagani e Roma. Lunedì scorso, nel corso dell’incontro avvenuto in Regione tra le Organizzazioni sindacali e le assessore al Lavoro Gianna Pentenero e Giuseppina De Santis titolare della delega alle Attività Produttive, sono intervenuti anche alcuni amministratori canavesani.

La speranza condivisa è che la mediazione della Regione convinca gli istituti di credito a sbloccare in fondi necessari per pagare la cassa integrazione di giugno. Si cercherà anche la collaborazione con il curatore fallimentare della Telis per individuare un percorso che consenta di ottenere l’erogazione di un anno d’integrazione straordinaria.

E sono giorni di trepida attesa che saranno vissuti dai dipendenti con la paura di doversi trovare in mezzo alla strada da un momento all’altro.

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