Ivrea, traffico in tilt per i lavori al Terzo Ponte e la rotonda di Porta Vercelli. Esplode la protesta

Ivrea

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23/10/2018

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Moltissimi automobilisti sfogano sui social network la rabbia e la frustrazione per le lunghe code che sono costretti a fare prima di arrivare a casa. E la viabilità alternativa studiata dai tecnici, non allevia la gravità della situazione e la rabbia dei cittadini

Lunghi serpentoni di auto e automobilisti in fila nei principali incroci cittadini: Ivrea è da lunedì 22 ottobre stretta nella morsa di un traffico caotico che suscita l’indignazione e le proteste dei cittadini che sui social sfogano la loro frustrazione. Molti puntano il dito sulla rotonda che è stata realizzata a Porta Vercelli e sui lavori di consolidamento che interessano il Terzo Ponte: due punti strategici dove si genera il caos automobilistico. Un esempio su tutti, testimoniato da molti cittadini sulle pagine dei social network: per percorrere un chilometro, ovvero la distanza che separa corso Costantino Nigra da corso Massimo d’Azeglio, ci si impiega oltre un’ora. Un’enormità. Disagi a parte è da sottolineare il fatto che la presenza di lunghe code non migliora di certo la qualità dell’aria già abbastanza compromessa dall’inquinamento.

C’è chi sostiene che le code a Ivrea sono ormai abituali, indipendente dai cantieri e dalle rotonde e chi (tanti) documentano con le immagini scattate con gli smartphone (come quella che pubblichiamo e che è stata pubblicata, insieme ad altre sulle pagine Facebook che riguardano la città), che la situazione si sta fa facendo insostenibile. E poi c’è chi sostiene che finché non sarà realizzato il traforo di Montenavale, del quale si parla da oltre trent’anni, l’assedio delle auto in un piccolo centro urbano come quello eporediese, continuerà perchè la viabilità non regge l’afflusso di un numero elevato di mezzi.

L’ordinanza sindacale numero 6788 vieta la circolazione stradale da 15 al 26 ottobre, per l’esecuzione di lavori di rifacimento dei giunti di dilatazione delle rampe di accesso al Viadotto XXV Aprile (Terzo Ponte) e riguarda anche la rampa di accesso al Viadotto XXV Aprile dal piazzale del Cimitero. I tecnici hanno messo a punto una viabilità alternativa che non pare produrre risultati di rilievo.

C’è inoltre da considerare che l’attuazione del senso unico alternato di marcia sul tratto di carreggiata compreso tra la rampa di accesso al Viadotto XXV Aprile dal piazzale del Cimitero e la rampa di discesa verso la rotonda dell’area “ex Montefibre”.

A conti fatti c’è poco da stare allegri e gli eporediesi dovranno rassegnarsi alle interminabili code, almeno per il momento, con buona pace del fegato degli automobilisti.

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