Ivrea: strambinese arrestato perchè aveva raggirato la convivente spogliandola di ogni bene

Ivrea

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29/07/2016

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Approfittando della fragilità psicologica della donna, di fatto l'uomo si faceva mantenere. Adesso dovrà scontare a casa due anni e due mesi di reclusione

Aveva approfittato della fragilità psicologica della donna con la quale conviveva, circuendola e privandola di ogni bene. Per questa ragione E. N., residente a Strambino è finito alla sbarra. L’accusa è quella di circonvenzione d’incapace. E il giudice del tribunale di Ivrea lo ha condannato a scontare due anni e due mesi agli arresti domiciliari. I carabinieri lo hanno arrestato nella giornata di mercoledì 27 luglio che hanno eseguito un’ordinanza emessa dalla procura di Ivrea. La vicenda risale a nove anni fa, nel 2007.

A originare le indagini fu il padre della donna che era originaria di Romano Canavese il quale si era reso conto ad un certo punto che la figlia, che all’epoca dei fatti aveva 37 anni, si trovava in gravi difficoltà economiche anche se lavorava. In breve tempo l’uomo si rese conto che la figlia aveva contratto un mutuo e alcuni prestiti relativi all’acquisto di un’auto e spese senza un’apparente giustificazione. In sostanza è stato appurato che a colpi di poche migliaia di euro per volta la donna manteneva di fatto il convivente che si arrangiava con lavori occasionali e saltuari.

E ancora: uno dei finanziamenti in oggetto sembra sia stato stipulato mentre la donna si trovava ricoverata nel repartino psichiatrico dell’ospedale di Ivrea. Una storiaccia, insomma, caratterizzata dal fatto, grave, che l’uomo anziché sostenere la sua compagna in un momento difficile della sua vita, si occupava di accendere prestiti a nome della donna, per soddisfare le sue necessità. In pratica l’aveva spogliata di ogni bene. Gl’inquirenti non hanno reso noto l’ammontare della cifra sottratta alla povera vittima.

L’uomo si è sempre difeso sostenendo che quanto vennero richiesti e stipulati i finanziamenti la donna stava bene, che era d’accordo e che lui l’amava. In realtà è stato accertato che in quel periodo la donna era stata più volte ricoverata nel reparto di psichiatria. Adesso lei vive in un’altra città e sta faticosamente provando a rifarsi una nuova vita, lontana dall’uomo che l’ha rovinata e che adesso dovrà scontare la pena, definitiva, rinchiuso tra le mura della sua casa di Strambino.

Dov'è successo?

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