Ivrea, sgominata dalla polizia la banda che rapinava i tir che trasportavano merce di lusso

Ivrea

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23/02/2016

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In un anno l'organizzazione crimunale aveva trafugato beni per quindici milioni di euro. In manette sono finite undici persone

Gli autoarticolati che prendevano d’assalto sull’autostrada trasportavano beni di lusso. Tanto costosi che la banda specializzata nelle rapine in autostrada in un anno aveva trafugato ben quindici milioni di euro di merce di lusso che veniva poi immessa nel mercato nero. L’organizzazione criminale è stata smantellata dalla polizia nel corso dell’operazione denominata “Luxury”. I “colpi” messi a segno erano tutti studiati nei minimi dettagli. Opera di veri professionisti del crimine che inseguivano il camion, lo bloccavano, immobilizzavano gli autisti con fascette di plastica i polsi, attaccavano il rimorchio da depredare al loro mezzo e sparivano nel nulla con merce rubata di ingente valore. A mettere gli agenti di polizia sulle tracce dell’organizzazione è stato un telefono cellulare smarrito da uno dei componenti della banda. Undici persone, tutte italiane di età compresa tra i 40 e i 60 anni, residenti nell’hinterland milanese, sono finiti in manette.

I giudici delle procure interessate hanno emesso 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere. La base logistica della banda era stata localizzata in un capannone di San Giuliano Milanese, scelta proprio in virtù della sua posizione strategica e la vicinanza con l’Autostrada del Sole e le tangenziali milanesi. A far scattare le indagini della polizia era stata la tentata prima rapina compiuta ad Alice Castello (Vc) ai danni di un tir che trasportava borse griffati, occhiali di pregio, smartphone e tablet. Il valore della merce, diretta a Parigi, era di otto milioni di euro. Un altro ingente “colpo” aveva avuto luogo lungo la bretella autostradale che collega Ivrea a Santhià, nel tratto tra le autostrade Ivrea-Aosta e Torino-Milano. Vittima un autotrasportatore francese che trasportava un carico di cosmetici e profumi per un valore di oltre 5 milioni di euro. La tentata rapina è stata sventata dall’arrivo della polizia stradale.

L’organizzazione è stata ritenuta responsabile di tre rapine a mano armata con sequestro di persona, di due tentate rapine, di ricettazione della merce trafugata e del riciclaggio di veicoli usati per commettere i reati. L’indagine si è protratta per dodici mesi, durante la quale gl’investigatori si sono avvalsi di filmati registrate da videocamere nascoste all’interno del capannone che serviva ai malviventi come base logistica e di intercettazioni ambientali e telefoniche. A coordinare l’indagine sono state diverse procure. Gli agenti di polizia, sessanta in tutto (in servizio presso la procura di Vercelli e della polizia stradale), nel corso dell’operazione hanno sequestrato 15 mezzi, compiuto 13 perquisizioni, sequestrato mazzette di fasce plastificate, merce di lusso, documenti e l’attrezzattura necessaria per falsificare le targhe, 20mila euro in contanti, alcuni lampeggianti e diversi passamontagna. L’operazione di polizia giudiziaria si è svolta tra le province di Lodi, Monza, Bergamo e Milano.

(Immagini d’archivio)

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