Ivrea: scatta l’allarme terrorismo, ma erano due giovani che giravano in città con fucili giocattolo

Ivrea

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19/11/2015

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La Digos ha sequestrato nelle abitazione di due ragazzi, 26 grammi di hashish e tre fucili a pompa usati nei giochi tattici

Attimi di puro terrore a Ivrea a causa di giovani che si aggiravano per la città armati di due fucili. La segnalazione è giunta al commissariato di Ivrea nella serata del 17 novembre: una donna aveva notato alla fermata dell’autobus i due giovani armati di carnagione olivastra e, dopo averli fotografati alle spalle con il telefono cellulare, aveva immediatamente avvisato il 113.

L’allarme è scattato anche alla Digos di Torino che, in collaborazione con gli agenti di polizia del commissariato di Ivrea, ha immediatamente avviato una capillare attività investigativa. Nel pomeriggio di ieri sono stati rintracciati i due sospetti: si tratta di una giovane di vent’anni residente a Ivrea (con precedenti per furto aggravato e detenzione di stupefacenti) e un minorenne anch’egli residente in città. Nelle perquisizioni effettuate nelle abitazioni dei due giovani sono stati ritrovati tre fucili a pompa in plastica di color nero, normalmente utilizzati nel corso dei giochi tattici denominati “Softair” che corrispondevano a quelle fotografate dalla donna che aveva effettuato la segnalazione al 113.

Le finte armi sono state sequestrate. Nell’abitazione del maggiorenne sono stati anche rinvenuti 26 grammi di hashish (già noto alle forze dell’ordine per precedenti per detenzione di sostanze stupefacenti) sequestrato anch’esso. I due giovani sono stati denunciati alla procura di Ivrea per procurato allarme e violazione della legge sulle armi.

A seguito dell’episodio la Federazione Italiana Giochi Tattici ha diffuso nella giornata di ieri un comunicato sui social network un comunicato nel quale si invitano i “softgunners” a prestare molta attenzione nel trasporto delle attrezzature e provvedere ad avere la volata tinta di rosso. Tra l’altro la Federazione raccomanda agli appassionati giochi tattici di trasportare le finte armi nella apposite custodie e di non metterle in bella vista sui sedili e sui lunotti posteriori delle auto, per evitare inutili allarmismi e non far perdere tempo alle forze dell’ordine già impegnate in fronti ben più importanti.

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