Ivrea: rubavano gli scalini di antichi edifici religiosi. Il giudice condanna due canavesani

Rivarolo Canavese

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26/03/2016

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Un terzo imputato sarà affidato in prova ai servizi sociali. Un quarto invece sarà giudicato con il rito ordinario

Un furto su commissione, anche se del tutto inusuale nella scelta della refurtiva. Tre uomini sono stati processati per aver divelto e rubato la seduta di vecchi scalini in pietra di alcuni edifici storici, alcuni dei quali protetti dalla Soprintendenza per i Beni Culturali di Torino. E’ il caso, ad esempio, dell’Eremo di Lanzo dove i tre ladri avevano addirittura fatto sparire la scalinata che porta al sagrato dell’edificio religioso. Ogni singolo pezzo, pensante almeno due quintali, sarebbe stato destinato alla costruzione di ville di lusso in Italia e in Romania.

Alla sbarra sono comparsi Davide Nasi, 39 anni, residente a Mathi (condannato a sei mesi e 300 euro di multa), Alessandro Puccio di Castellamonte (tre mesi per l’accusa di incauto acquisto) e Fabio Miccoli, abitante a Ozegna che invece sarà giudicato con il rito ordinario. A pronunciare le sentenze è stato il giudice del tribunale di Ivrea Ludovico Morello. I carabinieri avevano denunciato anche un quarto uomo al quale è stata concessa al messa in prova ai servizi sociali. Le lastre in pietra sono state rinvenute dagli uomini dell’Arma in casa di una artigiano trentottenne di Rivarolo Canavese.

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