Ivrea, resta in cella il giovane che si era masturbato in ospedale davanti a due pazienti

Ivrea

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29/03/2017

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Il Gip ha convalidato l'arresto. Pazienti, operatori sanitari e sindacati chiedono maggiore sicurezza nei presidi sanitari

Non uscirà molto presto dal carcere di Ivrea, Morad Khaliissi, il ventenne di famiglia marocchina ma nato in Italia, che la scorsa settimana dopo essersi recato nel pronto soccorso dell’ospedale di Ivrea, aveva pensato bene di recarsi nel reparto di degenza femminile di Ortopedia e, dopo essersi introdotto nelle stanze nella quale si trovavano due degenti si era masturbato, costringendo poi un’anziana paziente a toccargli i genitali.

L’episodio, che ha avuto luogo nella notte di giovedì 23 marzo è culminato nell’aggressione a un infermiere di turno che aveva cercato di fermare il molestatore: l’operatore sanitario ha riportato la frattura di una spalla.

Quando il giovane è ritornato in pronto soccorso, dopo aver forzato alcuni farmaci dagli armadietti, è stato arrestato dagli agenti del commissariato eporediese (chiamati dal personale in servizio) con l’accusa di violenza sessuale, rapina, furto e lesioni personali. Il Gip ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere. L’episodio ha scatenato accese polemiche: sindacati, operatori sanitari e pazienti chiedono sia garantita la sicurezza nei presidi ospedalieri, sopratutto nelle ore notturne.

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