Ivrea: i pusher vendevano droga agli studenti delle scuole. La polizia ha arrestato quattro persone

Ivrea

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22/01/2019

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Nell'inchiesta coordinata dalla procura eporediese sono finite quattro persone di età compresa tra i 18 e i 41 anni. La centrale dello spaccio di droga era stato allestito in un appartamento occupato abusivamente

L’accusa è di spaccio di stupefacenti: nei guai sono finite quattro persone, di età compresa tra i 18 e i 41 anni. Due sono state arrestate dagli agenti del commissariato di Ivrea in un’operazione coordinata dal vicequestore Gianluigi Borca, ad altre due i provvedimenti emessi dal Gip sono stati notificati già in carcere. Per uno di loro è un provvedimento di custodia cautelare, per l’altro è quello della presentazione alla polizia giudiziaria.

L’accusa è per tutti di concorso di spaccio di sostanze stupefacenti; si tratta di A. A. 23 anni, R. R, 20 anni, M. G,, 42 anni, tutti italiani e residenti a Ivrea. Il quarto complice, P.D., appena 19 anni, ha obbligo di firma.

L’attività di indagine, durata circa un anno, ha permesso agli inquirenti di documentare la sistematica attività di spaccio con l’aggravante della vendita a minori di età e dello smercio effettuato in prossimità degli istituti scolastici superiori della zona. Lo spaccio avveniva in parte all’esterno, nei giardini Giusiana e in altri luoghi della città, ma anche all’interno di un’abitazione occupata abusivamente.

L’appartamento era divenuto una vera e propria centrale di ricettazione di materiali rubati e di smistamento della droga e, quindi, punto di riferimento per tutti gli studenti minori che si recavano lì, dopo scuola, per acquistare lo stupefacente.

L’indagine ha avuto inizio da un esposto di un genitore preoccupato perché la propria figlia minorenne da diverso tempo non rientrava a casa la sera ed a volte non andava nemmeno a scuola. Gli accertamenti effettuati hanno permesso di individuare la ragazza come “ospite” fissa nell’appartamento. R. R. e G. M. sono stati fermati rispettivamente a Ivrea ed in Liguria e sono stati portati nelle rispettive case circondariali. A. A. E. e P. D. si trovavano già detenuti per altra causa nel carcere di Monza: al primo è stata notificata la custodia cautelare in carcere e al secondo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’intera operazione ha permesso di identificare e sentire complessivamente più di 50 acquirenti per ognuno dei quali è stato documentato l’acquisto di sostanza stupefacente in gran parte hashish ma anche marijuana e cocaina. (Immagine di repertorio)

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