Ivrea, nota società non dichiara al fisco oltre un milione di euro di ricavi. Denunciato il titolare

Ivrea

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05/07/2017

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La ditta era in regola con i contributi versati all'Inps e all'Inail e lavorava in appalto per Comuni e Aziende Sanitarie del Canavese e della provincia di Torino. la scoperta effettuata grazie ad un lungo lavoro investigativo effettuato dagli agenti della Finanza del Gruppo di Ivrea

I suoi clienti erano di norma e nella quasi totalità enti della pubblica amministrazione come le azienda sanitarie piemontesi e la società, molto nota in Canavese, era all’apparenza del tutto irreprensibile se non fosse per un particolare non trascurabile: era del tutto sconosciuta al fisco. In seguito ad una lunga e articolata indagine condotta del Gruppo della Finanza di Ivrea, nei guai è finita una nota di impianti elettrici attiva nel Canavese. Le indagini condotte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Ivrea hanno accertato che la società lavorava in appalto per alcune aziende sanitarie di Torino e Provincia e per numerosi enti pubblici canavesani.

Grazie alla tecnologia telematica che ha consentito di incrociare i dati gli agenti della Finanza hanno scoperto che dal 2014 la società in questione non aveva più trasmesso alcun dato all’amministrazione finanziaria. In sostanza, da allora, aveva omesso di trasmettere le dichiarazioni fiscali inerenti l’attività imprenditoriale svolta. Un’omissione che non ha impedito alla società di continuare a partecipare ai bandi di aggiudicazione dei lavori indetti da enti pubblici. Come? Niente di più facile: per partecipare ai bandi è necessario che le ditte siano in regola per quanto riguarda la parte contributiva con l’Inail e Inps in modo da ottenere il Durc, ovvero l’attestazione di regolarità contributiva.

Il fatto che non dichiarasse al fisco neanche un euro era ininfluente. Tra l’altro quand’anche il Durc fosse risultato irregolare per un tardivo pagamento, secondo le attuali normative l’Ente Pubblico si sarebbe impegnato a saldare il debito invece che pagare l’azienda che in tal modo, non si sarebbe mai trovata in una situazione di irregolarità con gli Enti Previdenziali.Ed è così che negli ultimi anni di esercizio, la società di impianti elettrici, ha potuto fatturare per 1.135.875,53 euro senza versare un solo centesimo nelle casse dello Stato, evadendo anche l’Iva per 123.879,98 euro. Lo strano caso si è concluso con il protagonista della vicenda denunciato alla Procura della Repubblica di Ivrea per non aver presentato le dichiarazioni dei redditi ed ai fini dell’Iva, ed il recupero a tassazione degli imponibili e dell’Imposta sul Valore Aggiunto.

L’evasione, infatti, produce effetti negativi per l’economia, ostacola la normale concorrenza fra imprese, danneggia le risorse economiche dello Stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti.

 

 

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