Ivrea, nell’inchiesta della morte di Anna Schniererova spunta un secondo uomo

Strambino

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10/09/2015

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Il pm titolare delle indagini intende dissipare una volta per tutte gli aspetti nebulosi che circondano la morte della bella slovacca

Gli sviluppi, anticipati nei giorni scorsi, iniziano ad emergere nella torbida vicenda che riguarda la misteriosa e tragica morte della bella escort Anna Schniererova, la giovane polacca di 32 anni annegata undici giorni fa nel laghetto privato in frazione Crotte a Strambino.

Nell’inchiesta giudiziaria che prosegue senza soste adesso spunta, oltre al custode, un secondo uomo. La causa della morte, come ha appurato il medico legale è quella dell’annegamento. Non ci sono al momento indagati, anche se il pm titolare delle indagini ha aperto un fascicolo a carico di ignoti con l’ipotesi di omicidio. I carabinieri avrebbero sentito anche un amico del custode del laghetto, il 44enne residente a Druento. Lo stesso uomo al quale il custode avrebbe telefonato non appena si sarebbe accorto che di Anna, nel laghetto, non c’era più traccia. Le perplessità degli investigatori non sono poche.

Perchè il custode, dopo essersi accorto della scomparsa della giovane slovacca non ha subito chiamato i soccorsi anzichè avvertire l’amico dell’accaduto? E poi ci sono le tre versioni contrastanti che l’uomo avrebbe raccontato agli uomini dell’Arma. Appare indubbio che la matassa non è delle più semplici da sbrogliare. Nel pomeriggio di martedì scorso si sono svolti i funerali della donna. Una trentina di persone si è stretta intorno ai genitori, alla sorella e al fratello di Anna. Qualche amico e alcuni commercianti che la conoscevano.

Un funerale riservato, composto, che ha avuto luogo nella chiesa di San Graton nel cuore del centralissimo quartiere del Borghetto. Il pubblico ministero Chiara Molinari, continua a scavare nel passato della donna, più che mai determinata a chiarire gli aspetti nebulosi relativi alla morte della donna.

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