Ivrea, nei guai imprenditore canavesano. Non aveva dichiarato ricavi per 600 mila euro

Favria

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03/02/2017

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Adesso l'anziano, amante della bella vita, dovrà dichiarare tutti i redditi percepiti e ridimensionare la sua passione per la vita notturna e i nigth club

Un imprenditore canavesano è finito nei guai grazie ai controlli effettuati dagli agenti della Guardia di Finanza: l’uomo, un 66enne, ricorreva da tempo ad espedienti ormai collaudati per evadere il fisco. L’imprenditore non ha dichiarato ricavi per 600mila euro e non ha versato Iva per 100mila euro.
L’uomo, amava la vita notturna ed era un assiduo frequentatore di Night Club: passatempi costosi che manteneva con i proventi dell’evasione.

Per evitare di essere scoperto, l’imprenditore finito nei guai, rifiniva raccordi per tubazioni ad alta pressione all’interno di un capannone di 250 metri quadri, avvalendosi, per esercitare l’attività produttiva macchine a controlli numerico tecnologicamente molto avanzate come quattro torni a calcolo numerico.

Anche la contabilità era ineccepibile poichè emetteva fatture per ogni singola prestazione, anche per quelle minime. Peccato, però che non presentasse alcuna dichiarazione. E non è tutto: per evitare di essere individuato dal fisco, esercitava la propria attività in una sede diversa da quella ufficiale. I finanzieri del Gruppo di Ivrea, avvalendosi dell’utilizzo delle banche dati, strumento oramai più che affidabile in grado di individuare e stigmatizzare tali situazioni paradossali, hanno posto fine a questa condotta disdicevole.

Ora l’imprenditore dovrà pagare tutte le imposte finora evase, aumentate di sanzioni e interessi e per il futuro dovrà dichiarare tutti i redditi percepiti. Certo, per contribuire alle spese per i servizi pubblici, il 66enne single, dovrà necessariamente ridimensionare il suo sproporzionato tenore di vita e, magari, iniziare a ridurre le sue frequenti visite nei night club.

Dov'è successo?

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