Ivrea, lo Stato deve alla Manital 17 milioni di euro. L’assessore Elena Chiorino scrive a Luigi Di Maio

01/08/2019

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I dipendenti attendono da tempo lo stipendio. Le difficoltà aziendali, che dipendono dalla pubblica amministrazione, coinvolgono circa 10 mila persone. L'assessore regionale invita i Ministeri ad onorare i loro debiti

L’assessore al Lavoro della Regione, Elena Chiorino, dopo aver acquisito nuovi elementi sul caso Manital, ha scritto una lettera aperta al ministro allo Sviluppo economico, Luigi Di Maio, di cui si riporta di seguito il testo:

“Caro Ministro Di Maio, le scrivo questa lettera aperta per metterla al corrente degli ultimi aggiornamenti sul caso Manital. Come Lei saprà (o dovrebbe sapere), ci sono circa 10mila famiglie, in Italia, che attendono il pagamento di stipendi arretrati da parte del Consorzio con sede ad Ivrea.
Saprà (o dovrebbe sapere) anche che gran parte delle commesse di Manital derivano dalla Pubblica amministrazione. Per questo, proprio ieri, ho chiesto agli Enti pubblici piemontesi che lavorano con Manital di provvedere direttamente al pagamento in surroga a favore dei lavoratori.

Un provvedimento forte, ma necessario per venire incontro alle richieste dei 1.500 lavoratori piemontesi in difficoltà. Negli incontri con l’azienda siamo stati incredibilmente informati che le difficoltà deriverebbero dai gravi ritardi dei pagamenti dei Ministeri dello Stato.
I dati forniti dall’azienda lasciamo increduli, generando, se confermati, indignazione, soprattutto in relazione ai gravi ritardi nei pagamenti da parte dei Ministeri. L’insoluto totale nei confronti dei Ministeri risulterebbe superiore ai 17 milioni di euro, di cui più di 11 soltanto a carico del Miur.

La Regione Piemonte ha fatto facendo quanto nelle sue facoltà, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione. Per questo, con la presente, Le chiedo cortesemente di sollecitare con la massima urgenza i suoi colleghi Ministri a saldare immediatamente i loro debiti con la società di Ivrea, per sbloccare la situazione. L’alternativa è continuare a voltare la testa altrove per scoprire che sarebbe stato sufficiente chiedere ai suoi colleghi di onorare tempestivamente i loro debiti. La prego altresì di ricordare ai suoi colleghi Ministri che per eseguire un bonifico, oggi come oggi, basta un click. Quel click garantirebbe la serenità a 10.000 persone.

Sono fiduciosa che, appresa questa notizia e apprezzatane la gravità, Lei riuscirà, in tempi rapidissimi, a risolvere la situazione e a far sì che gli arretrati dei Ministeri nei confronti di Manital vengano subito saldati, a vantaggio soprattutto dei lavoratori che, anche Lei, sostiene quotidianamente di voler tutelare. Attendo sollecito riscontro”.

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