Ivrea, le arance divengono fertilizzante per piante e giardini e il Carnevale diventa eco-sostenibile

Masino

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23/10/2017

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Presentato presentato per la prima volta il compost sviluppato in sinergia con la società Agri New Tech: un fertilizzante di alta qualità che conferisce effetti benefici quando viene aggiunto al suolo, utile per far crescere in modo naturale fiori, piante ornamentali e prati

Il fine settimana appena concluso ha visto il debutto ufficiale del compost nato dal recupero delle arance e dei rifiuti organici generati durante il Carnevale. In occasione della manifestazione “Due giorni per l’autunno” ospitata nel parco del Castello di Masino, lo Storico Carnevale di Ivrea ha infatti presentato per la prima volta il compost sviluppato in sinergia con la società Agri New Tech: un fertilizzante di alta qualità che conferisce effetti benefici quando viene aggiunto al suolo, utile per far crescere in modo naturale fiori, piante ornamentali e prati.

Un nuovo passo avanti che rende il Carnevale più sostenibile, un’opportunità importante che si aggiunge all’iniziativa arance frigie, una risposta a chi parla di spreco senza una reale conoscenza del ciclo di approvvigionamento e dell’indotto creato dalla battaglia delle arance. Un passo verso il futuro a favore certamente del Carnevale ma anche, soprattutto, del territorio e dell’ambiente.

Oltre 500 campioni di compost (1.000 kg) sono stati distribuiti gratuitamente ai visitatori della manifestazione che potranno così toccare con mano e provare i benefici di questo ammendante. Grande l’interesse dimostrato per questa iniziativa e curiosità verso il processo di trasformazione delle arance e dei rifiuti organici in fertilizzante. I responsabili del progetto presenti a Masino hanno per due giorni soddisfatto tutte le curiosità e le domande degli ospiti della manifestazione organizzata dal FAI. A coronamento di questo un intervento tenuto da Alberto Alma – in duplice veste di presidente della Fondazione Storico Carnevale di Ivrea e professore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’università di Torino – e dal Ceo di A.N.T. Massimo Pugliese a tema Arance – recupero e valorizzazione su temi legati al recupero delle arance utilizzate durante il Carnevale ma anche, più in generale, sull’importante e attuale tema della corretta gestione dei rifiuti.

Una corretta gestione, recupero e valorizzazione dei rifiuti è, infatti, di importanza strategica per uno sviluppo economico sostenibile. Il compostaggio è considerato una delle vie di miglior successo per lo smaltimento dei rifiuti organici, soprattutto quando applicato unitamente alla digestione anaerobica, permettendo di produrre fertilizzanti di qualità impiegabili in settori di pregio come quello ortofloricolo e le colture fuori suolo. Recupero che viene fatto nell’ottica di un’economia circolare e di recupero di elementi nutritivi, quali azoto e fosforo, che sono altamente dispendiosi da produrre a livello energetico e sono spesso importati da Paesi al di fuori dell’Unione Europea.

Lo Storico Carnevale di Ivrea produce ogni anno tonnellate di rifiuti organici, arance incluse. 92 sono state le tonnellate convertite la scorsa edizione, insieme ad altri rifiuti organici, presso l’impianto ACEA Pinerolese Industriale Spa, tramite un processo integrato di digestione anaerobica e compostaggio, in energia e in 420 tonnellate di compost. La scorsa edizione del Carnevale ha contribuito pertanto, grazie alla trasformazione delle arance in compost, ad evitare di smaltire in discarica circa 92 tonnellate di arance e di conseguenza l’emissione di altrettante tonnellate di CO2 nell’atmosfera, ma soprattutto a trasformare un rifiuto, quali le arance utilizzate per l’evento, in un fertilizzante.

Si chiude dunque positivamente questo primo appuntamento legato al compostaggio, un tema che la Fondazione si impegna a diffondere e promuovere nell’interesse di tutti, amanti e non dello Storico Carnevale di Ivrea.

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