Ivrea: l’Asl taglia i posti letto a Oncologia perchè troppi per il numero dei pazienti. Scatta la protesta

Ivrea

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03/05/2016

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Il piano di riorganizzazione aziendale ridimensiona l'oncoematologia. Il direttore generale Lorenzo Ardissone: "Il servizio non sarà penalizzato"

Da dodici i posti letto del reparto di oncologia dell’ospedale di Ivrea scenderanno a otto. E’ stato deciso dalla direzione aziendale sulla scorta dei dati statistici rilevati nei documenti di programmazione. Il taglio, sottolinea Lorenzo Ardissone, general manager dell’Azienda Sanitaria non penalizzerà il servizio dato che il nuovo atto aziendale ha di fatto trasformato il Dipartimento Oncologico in Dipartimento funzionale. In parole povere: il reparto di oncologia sarà trasferito nei locali un tempo occupati dall’Unità di Terapia Intensiva Coronarico.

Ovvero il Day Ospital Oncoematologico, oggi dislocato in due sedi diverse, sarà finalmente accorpato nel luogo nel qual si trova l’attuale reparto di degenza. I posti letto, in questo modo, saranno ridotti da 12 a 9. Il che vuol dire che il numero dei posti letto sarebbe dimensionato rispetto al numero reale dei pazienti.

In questo contesto il Comitato  denominato “Il Reparto di Oncologia di Ivrea e i suoi posti letto non si toccano” non transige: il gruppo social ha raccolto in breve tempo 20mila firme per evitare che siano effettuati tagli sul reparto. Loris Rossi è uno dei portavoce del Comitato che ha ibviato una lettera indirizzata a Lorenzo Ardissone, direttore generale dell’Asl To4 Ivrea-Ciriè e Chivasso : “La riduzione dei posti si giustifica con un tasso del 75-80% da semplici utenti del servizio non riusciamo a capire il dato, visto che proprio la settimana scorsa una paziente ricoverata dormiva in un letto di appoggio in Oculistica – scrive -. I due posti letto di ematologia, attualmente in appoggio in Medicina, verranno trasferiti in Oncologia, quindi agli otto letti previsti, vanno sottratti due posti, portando così la riduzione dei posti letto al 50% di quelli attuali”.

In conclusione: a giudizio di Loris Rossi l’unica certezza è costituita dal fatto che la paventata decisione di ridurre il numero dei posti letto comporterà senz’altro un riflesso negativo “sulla capacità di risposta alle esigenze dei pazienti”.

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