Ivrea, la questura vieta il raduno di Rebel Firm. L’Anpi: “Ragione e legge hanno vinto”

Ivrea

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30/05/2019

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E' fatto divieto, pena la denuncia, ai manifestanti di presentarsi in piazza Balla per la "mancanza del requisito di pacificità". Le 27 associazioni che avevano sollevato la protesta hanno organizzato nello stesso giorno, sabato 1° giugno, una "mobilitazione vigilante"

Non ci sarà nessuna manifestazione dell’estrema destra a Ivrea: il questore di Torino ha diffidato Rebel Firm, il movimento che aveva organizzato il raduno che avrebbe dovuto avere luogo in centro città. E’ quindi fatto divieto ai manifestanti di presentarsi sul luogo della manifestazione. In caso contrario scatteranno le denunce. Per il questore il provvedimento è stato dettato dalle questioni di ordine pubblico che il raduno pubblico solleva e, soprattutto, per la “mancanza del requisito di pacificità”.

La notizia dell’inaugurazione della nuova sede di Rebel Firm e l’invito a esponenti di movimenti dell’ultra destra, aveva sollevato nei giorni scorsi una vivace protesta di 27 associazioni tra cui l’Anpi, la Cgil, la Cisl e la Uil che avevano chiesto alla prefettura e alla questura di vietare la manifestazione. Richiesta che è stata accolta. Com’è noto il Gruppo Rebel Firm aveva, per il pomeriggio di sabato 1° giugno, organizzato un presidio in piazza Balla in occasione dell’inaugurazione della nuova sede. Alla manifestazione erano stati invitati esponenti di gruppi dell’estrema destra. Il provvedimento dottato dalla questura ha soddisfatto l’Anpi che, sulla sua pagina social sostiene che “ragione e legge hanno vinto”.

E proprio sabato 1° giugno, nel giorno in cui avrebbe dovuto avere luogo il raduno di Rebel Firm, l’Anpi ha organizzato una “mobilitazione vigilante” in piazza Freguglia alle 14,00 da dove partirà il corteo che si concluderà in piazza del municipio.

“Abbiamo sempre sostenuto di non dare visibilità a vecchi e nuovi fascisti, ma riteniamo che ora sia giunto il momento di dire ‘basta!’, come sta avvenendo in tutta Italia, dando un segnale forte – si legge nel comunicato -. Prefetto e Questura hanno ascoltato le richieste dell’Anpi e di molte associazioni e partiti di non concedere la piazza per tale sacrilego raduno. Vogliamo credere che tale saggia decisione sia stata ispirata, oltre a motivi di ordine pubblico, anche dalla convinta applicazione delle norme transitorie della Costituzione e dalle successive leggi Scelba e Mancino che vietano la ricostituzione del partito fascista e perseguono i responsabili di manifestazioni che costituiscono reato per tali leggi.

Inoltre, anche una mozione del 13 febbraio 2018 impegnava Sindaco e Giunta cittadina ‘a non concedere spazi o suolo pubblico a manifestazioni che non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti’.

Tanto più significativa, allora, una tale decisione, applicata in una città da sempre antifascista come dimostrano le numerose vie e piazze dedicate a Martiri della libertà. Sarà un sabato di festa. Vogliamo viverlo e ricordarlo come il giorno in cui Ivrea si è ritrovata e confermata antifascista. Saremo orgogliosi di esserci stati…”.

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