Ivrea, la procura congela il funerale del calciatore morto sul campo a Mazzè

Mazzé

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30/09/2015

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La magistratura ha disposto l'autopsia sulla salma che sarà eseguita oggi all'Istituto legale di Strambino

La procura d’Ivrea ha bloccato il funerale di Roberto D’Orlando, l’uomo di 45 anni che ha perso la vita la scorsa settimana sul campo da calcio di Tonengo di Mazzè mentre era impegnato in una partita a undici del campionato Csi. I magistrati, dopo aver sospeso il nulla osta per lo svolgimento della cerimonia funebre, hanno avviato un’inchiesta sulla morte dell’artigiano. L’uomo, che risiedeva a Collegno, lascia una moglie e due figli. La procura intende fare luce sull’accaduto: le condizioni di salute di Roberto D’Orlando gli consentivano di partecipare alla partita? Era idoneo dal punto di vista medico a disputare la competizione sportiva?

A queste domande dovranno fornire una risposta le indagini coordinate dal sostituto procuratore Alessandro Gallo che ha affidato l’esame autoptico al medico legale Olga Veglia. Le indagini compiute dai carabinieri della compagnia di Chivasso confermerebbero il fatto che Roberto D’Orlando era in possesso del certificato medico che lo dichiarava idoneo a pratticare atività sportive.

L’ultima parola adesso spetta al medico legale e alle indagini dei magistrati. Il calciatore aveva accusato un improvviso malore a pochi muniti dalla fine della partita mentre si stava disputando la partita che contrapponeva gli Amici del Calcio di Brandizzo (la formazione nella quale la vittima militava) alla Foglizzese. Tutto è accaduto in pochi, drammatici istanti: D’Orlando si è accasciato sul tappeto erboso privo di conoscenza. Vano ogni tentativo di rianimarlo.

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