Ivrea, aveva insultato gli zingari su Facebook. Denunciata l’assessore leghista Giorgia Povolo

Ivrea

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12/06/2019

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L'amministratrice aveva spiegato che si trattava di sfogo causato da un furto che aveva subito e che allora non ricopriva nessuna carica istituzionale. A querelarla per diffamazione è stata un'associazione romana che tutela gli appartenenti all'etnia Rom

In un post pubblicato su Facebook aveva definito gli zingari “zecche e parassiti”. Un commento che aveva sollevato un vespaio perchè a scriverlo era stata l’assessore in quota leghista al Comune di Ivrea Giorgia Povolo, in un momento, va detto, in cui non ricopriva nessuna carica elettiva. Ma adesso un’associazione di Roma che tutela gli appartenenti all’etnia Rom ha querelato per diffamazione l’amministratrice che nei giorni scorsi è stata sentita in procura a Ivrea dal asostituto procuratore Giuseppe Drammis.

Giorgia Povolo, assistita dall’avvocato Celere Spaziante ha ribadito quanto aveva sostenuto all’indomani delle feroci critiche che le erano piovute addosso e cioè che le esternazioni sui social erano dovute alla rabbia e al panico causate da un furto appena subito, il primo della sua vita. L’episodio aveva avuto luogo nel novembre del 2018 ed era subito salito alla ribalta della cronaca nazionale. La vicenda era stata ampiamente discussa, anche con toni aspri in Consiglio comunale a Ivrea, appena dopo la nomina di Giorgia Povolo ad assessore alle Politiche sociali.

Sulla questione interviene il senatore della Lega Salvini Cesare Pianasso: “La denuncia è assurda, così come è assurdo tutto il caso mediatico e politico che è stato montato mesi fa. E’ un’evidente strumentalizzazione per colpire un’esponente della Lega. Ricordiamoci che le frasi che Giorgia ha scritto su Facebook, inopportune e esagerate se vogliamo, risalgono a quando non aveva alcun incarico amministrativo, né era candidata. E ricordiamo pure che le aveva scritte in un moto di rabbia, dopo aver subito un furto con il quale aveva perso soldi, documenti ed effetti personali: quindi era lei la vittima. Quel post è stato copiato e tenuto ‘in ghiaccio’ da qualcuno per mesi e mesi per poi tirarlo fuori dopo che è diventata assessore nella Giunta Sertoli”.

A giudizio del parlamentare leghista canavesano la campagna mediatica di mesi fa era stata esagerata, ma con la denuncia è stato oltrepassato ogni limite. “Noi della Lega del Canavese siamo tutti vicini a Giorgia Povolo e siamo sicuri che questa vicenda assurda si esaurirà in un nulla di fatto – conclude il senatore -. Piuttosto, attendiamo dall’associazione romana le scuse ufficiali e pubbliche nei confronti di Giorgia e delle migliaia di italiani che come lei sono stati derubati, truffati o rapinati da delinquenti di etnia Rom”.

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