Ivrea: indagati una maestra e un bidello per molestie sessuali compiute su due bimbe di quattro anni

14/05/2016

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Gli episodi contestati sarabbero avvenuti nel 2013 in una scuola materna canavesana. Il Gip ha deciso che le bimbe saranno ascoltate in un incidente probatorio

Le due bambine di quattro anni avevano improvvisamente iniziato a cambiare comportamento: non volevano più andare a scuola, facevano sogni strani, erano particolarmente turbate. A raccontarlo alle assistenti sociali dell’Asl To4 e degli specialisti del servizio di neuropsichiatria infantile erano stati i genitori che non sapevano spiegarsi il motivo del cambiamento riscontrato nelle figlie. Dopo aver ascoltato il racconto delle famiglie, le assistenti sociali avevano iniziato a indagare con pazienza e con la necessaria discrezione e, dopo aver ritenuto di possedere sufficienti elementi tra le mani, avevano presentato una dettagliata denuncia in procura a Ivrea.

Adesso, a distanza di tre anni, i due operatori scolastici hanno ricevuto un avviso di garanzia a una maestra di 43 anni e a un bidello di 31, che sono tuttora in servizio. L’accusa contestata è quella, orribile, di molestie sessuali compiute nei confronti di due bambine che oggi hanno sette anni. Nel 2013, nel periodo cioè in cui si sarebbero verificati i fatti, le bimbe frequentavano una scuola materna canavesana. Dopo l’esposizione compiuta dal sostituto procuratore Giuseppe Drammis, il Gip Andrea Scialabba, ha deciso che le protagoniste della presunta sordida vicenda, potranno essere ascoltate in modo protetto nel corso di un incidente probatorio che avrà valore di prova in aula se vi sarà un rinvio a giudizio.

Intanto i magistrati dovranno fare chiarezza su una vicenda più che scabrosa dato che le due piccole sarebbero state oggetto di anche di palpeggiamenti nelle parti intime. Le accuse sono ancora tutte da dimostrare. Il Gip ha assunto la decisione dopo aver ascoltato la psicologa che il magistrato aveva nominato consulente. Le indagini continuano.

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