Ivrea: il giudice condanna due imprenditori canavesani per bancarotta fraudolenta

10/03/2016

CONDIVIDI

Il terzo imputato è stato assolto per non aver commesso il fatto in merito al fallimento della società Esaf

La vicenda giudiziaria relativa alla bancarotta fraudolenta della società Esaf di Ivrea, si è conclusa con due condanne e un’assoluzione. Alla sbarra sono comparsi Gaetano Mazzitelli, 69 anni, residente a Loranzè (difeso dall’avvocato Paolo Maisto) condannato a tre anni e due mesi di reclusione, Rosario Lubello, 49 anni, residente a Ivrea (assistito dal legale Luca Zani) condannato a tre anni e sei mesi e Luigi Aurelio Bedin, 50 anni di Banchette (difeso dall’avvocato Luca Fiore) che è stato assolto per non aver commesso il fatto.

Il processo penale si è concluso nella mattinata di ieri, in tribunale a Ivrea. Per Mazzitelli e Lubello due dei quattro capi d’imputazione risultano prescritti e i magistrati hanno sentenziato che entrambi gl’imputati non potranno ricoprire incarichi e gestire società per dieci anni e hanno disposto l’interdizione a cinque anni dai pubblici uffici. Tutto è iniziato con il fallimento avvenuto nel 2007, dell’Esaf, azienda attiva nel settore delle costruzioni che impiegava una quindicina di dipendenti, La pubblica accusa ha sostenuto in sede processuale che Mazzitelli, nella sua qualità di amministratore unico della società insieme a Lubello e Bedin, avesse provveduto a distrarre dei fondi (circa mezzo milione di euro) durante il fallimento dell’azienda, causando un ulteriore svantaggio ai creditori, oltre all’aver sottratto al fallimento , sempre secondo il pubblico ministero, quattro auto sottratte. Il castello accusatorio della procura si basava sul teorema che pur essendo soltanto soci, Bedin e Lubello agivano come amministratori di fatto.

Nel corso dell’ultima udienza l’avvocato difensore di Luigi Urelio Bendin è riuscito a convincere il collegio giudicante del fatto che il realtà il suo assistito svolgeva la funzione di direttore tecnico dell’azienda e, in quel ruolo, nulla aveva a che fare con il denaro. Dopo il desito della sentenza prevista fra 45 giorni, i difensori di Gaetano Mazzitelli e Rosario Lubello, ricorreranno in Appello.

Leggi anche

Caselle

/

19/10/2018

Caselle: la Finanza sequestra un milione e mezzo di euro grazie al fiuto del cane “Escos”

Ammonta ad oltre un milione e mezzo di euro la valuta contante non dichiarata intercettata dalla […]

leggi tutto...

Leinì

/

18/10/2018

Leinì: avevano una villa abusiva e rubavano energia elettrica. I carabinieri denunciano due nomadi

Era tutto abusivo: la villa, una baracca e un prefabbricato che serviva da servizio igienico. A […]

leggi tutto...

Ivrea

/

18/10/2018

Morti Olivetti: tutti assolti perchè il fatto non sussiste. La Corte d’Appello: non ci sono prove per condannare

Non ci sono prove sufficienti per provare la responsabilità dei vertici Olivetti dei dirigenti dell’azienda in […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy