Ivrea, i referti dei Ris confermerebbero che a strangolare Gloria Rosboch fu Defilippi

Ivrea

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14/06/2016

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Il giovane avrebbe lasciato tracce biologiche sul sedile posteriore, porprio dietro a quello della vittima. I referti avvalorano l'impianto accusatorio della procura

I referti definitivi delle analisi biologiche compiuti dai Ris del carabinieri sulla Renault Twingo sulla quale si ritiene sia stata uccisa Gloria Rosboch, si trovano da ieri sulla scrivania di Giuseppe Ferrando, capo della procura di Ivrea. I referti non darebbero adito a dubbi e avvalorerebbero la prima versione dei fatti fornita da Roberto Obert: sarebbe stato Gabriele Defilippi, seduto nel sedile posteriore dal lato passeggero, a stringere il laccio fatale intorno al collo della povera professoressa di sostegno alla scuola media “Cresto”.

Gli esperti del reparto scientifico dell’Arma avrebbero rinvenuto campioni biologici riferibili a Gabriele Defilippi soltanto in quel sedile e non in altri punti dell’auto. Sulla scorta del risultato degli approfonditi esami compiuti dal Ris, la posizione del giovane di 21 anni, troverebbe una collocazione ben precisa, come hanno da tempo ipotizzato il procuratore capo e il reparto investigativo dei carabinieri di Torino.

D’altro canto il maturo amante di Gabriele l’aveva detto fin da subito che a strangolare la donna era stato il giovane. L’omicidio ebbe luogo nel pomeriggio dello scorso 13 gennaio. La posizione di Efisia R., 45 anni,  la telefonista canavesana che si sarebbe spacciata per la finta direttrice di banca che aveva contattato Gloria per rassicurarla sul destino dei 187 mila euro che aveva affidato all’ex allievo, potrebbe ridimensionarsi.

L’accusa è ancora quella di concorso in omicidio, ma sull’auto non sarebbero state trovate tracce biologiche riconducibili alla presenza della donna.

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