Ivrea: sono finiti in galera i rapinatori “pendolari” che derubavano gli anziani ultraottantenni a Genova

Ivrea

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14/02/2017

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I malviventi si introducevano negli alloggi dei pensionati e poi fuggivano con denaro contante e gioielli. La polizia di Stato genovese li ha individuati dopo minuziose indagini

La Polizia di Stato di Genova ha individuato gli autori di due furti compiuti rispettivamente il 21 luglio e il 18 agosto 2016 e di una rapina commessa il 4 agosto ai danni di tre signore ultraottantenni abitanti a Chiavari. I tre, due uomini di 28 e 48 anni e una donna 51enne, italiani e residenti a Torino e Ivrea, sono accusati di furto pluriaggravato in appartamento e rapina.

Le indagini sono state condotte dalla Sezione Reati contro il patrimonio della Squadra Mobile di Genova e dal Commissariato di P.S. Chiavari e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova.

In occasione dei furti, le vittime erano “agganciate” all’ingresso dello stabile da due del gruppo che con varie scuse riuscivano ad introdursi nell’appartamento;  mentre l’uomo intratteneva la vittima, la donna, fingendo di andare in bagno, rovistava nelle varie stanze impossessandosi di gioielli e contanti per poi allontanarsi. Il tutto grazie anche all’aiuto del terzo complice (il più giovane) che fungeva da “palo” e autista.

In una circostanza, invece, la coppia ha atteso la vittima sul pianerottolo davanti all’ingresso dell’appartamento e intimorendola con il tono di voce perentorio le ordinava di aprire la porta. L’anziana, spaventata, li ha fatti entrare e la donna, dopo essersi recata nelle stanze, si è impossessata di alcuni monili e dei soldi contanti per poi allontanarsi in compagnia dell’uomo. Anche in questa circostanza il più giovane ha fatto da “palo” e autista.

La Polizia è giunta ad identificare gli autori dei reati grazie a una minuziosa indagine incentrata sulle immagini estrapolate dalle telecamere del circuito cittadino, dalla descrizione degli autori compiuta in sede di denuncia dalle vittime e a seguito di un controllo dell’autovettura sulla quale viaggiavano i tre arrestati che ha portato anche al rinvenimento di parte della refurtiva occultata sotto il tappetino posteriore della vettura.

In considerazione dei precedenti specifici degli autori del reato, della serialità delle condotte, della loro gravità e della “professionalità” dimostrata nel commettere i colpi sempre a danno di persone molto anziane è stata disposta a fine dicembre, dal GIP presso il Tribunale di Genova, la misura cautelare in carcere che è stata eseguita nel fine settimana, dopo circa un mese di latitanza, a Torino e Ivrea.

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